Scudetto 31 per la Juventus, tutti gli altri ad applaudire o rosicare

day_after01E venne anche il 5 maggio, una data consegnata alla storia non solo da Alessandro Manzoni e Napoleone Bonaparte ma anche, calcisticamente, dalle gesta juventine cui sono affezionati milioni di tifosi e simpatizzanti della fidanzata d’Italia sparsi nel mondo.

Ei fu... 5 maggio. A 11 anni di distanza dallo scudetto conquistato a Udine, mentre l’Inter di Cuper e Ronaldo si scioglieva all’Olimpico contro la Lazio, è arrivato un altro titolo, il 31° nei rigorosi conteggi bianconeri, che mai rinuncerebbero ai 2 scudetti sottratti da Calciopoli nonostante i due titoli revocati facciano riferimento a un campionato che non è stato oggetto d’indagine e ad un altro nel quale non è stata riscontrata alcuna partita falsata, e nemmeno un solo sorteggio arbitrale alterato, stando alle motivazioni del primo grado di giudizio del Processo ordinario su Calciopoli svoltosi presso il Tribunale di Napoli. Un processo da cui la Juventus è uscita intonsa.

Una supremazia schiacciante. Alla partita contro il Palermo si chiedeva solo la certezza matematica per poter festeggiare. E’ arrivata una vittoria grazie alla concessione di un rigore che ha punito un’entrata ingenua di Donati su Vucinic. Rigore forse generoso, ma il fallo c’era e Vidal ha realizzato facendo godere soprattutto il Genoa di Preziosi, che con il Palermo si sta giocando la serie A. Quanto alla Juventus, si tratta di uno scudetto arrivato con ben 3 partite di anticipo, a testimonianza di una superiorità schiacciante rispetto agli avversari. Il Napoli è a -11, il Milan a -18. Ma a leggere i numeri dall’avvento di Antonio Conte come allenatore, si ha la percezione del distacco che c’è fra la Juventus e le principali antagoniste da un paio di stagioni a questa parte. Buffon e compagni hanno totalizzato la bellezza di 167 punti, il Milan sta a -22, il Napoli -37, Udinese -46, Lazio a -50, Roma a -53, quindi, a -56, l'Inter, la squadra che secondo qualcuno avrebbe battuto il Bayern Monaco all’inizio di quest’ultima stagione.

Napoli e Milan consolidano le posizioni. Alle spalle della Juventus il Napoli consolida la seconda piazza, così come il Milan rimane saldamente al terzo posto staccando la Fiorentina beffata nel finale dalla Roma dopo una partita praticamente dominata. Bene l’Udinese, alla quinta vittoria consecutiva, e molto bene la Lazio, tornata a vincere dopo 5 partite di digiuno umiliando il Bologna sotto il peso di 6 reti. L’Inter, uscita sconfitta dal San Paolo vede allontanarsi anche la speranza di centrare un posto per qualificarsi nella prossima Europa League. Per quanto riguarda la lotta per non retrocedere, l’ennesima sconfitta rimediata nei minuti finali dal Torino nella trasferta di san Siro contro il Milan fa intravedere ai granata lo spauracchio della zona retrocessione. Lo scontro diretto di mercoledì sera contro il Genoa sarà decisivo per la squadra di Ventura, anche se è tutt’altro che scontato il fatto che il Palermo trovi vita facile contro un’Udinese lanciatissima e motivata dalla lotta per conquistarsi un posto nella prossima Europa League.

TOP DI GIORNATA

Klose (Lazio). In una partita segna metà dei gol (5) che aveva messo a segno (10) in una stagione pesantemente condizionata dagli infortuni. Il trentacinquenne tedesco, fin qui, in due stagioni di Lazio, ha una media di più di un gol ogni due partite avendo messo insieme 53 presenze in campionato realizzando 27 reti.

Di Natale (Udinese). Segna due gol da cineteca che hanno portato l’Udinese alla quinta vittoria consecutiva. Fin qui fanno 20 gol in campionato. E’ la quarta stagione consecutiva in cui Di Natale ne realizza almeno 20 (29, 28, 23 e 20 in questa stagione con ancora 3 partite da disputare). In 9 stagioni in Friuli Totò ha messo insieme 293 presenze in campionato realizzando 155 reti.

Bergessio (Catania). Tripletta per questo attaccante argentino che contro il Siena non ha sbagliato un colpo. Grande combattente, Bergessio sta disputando la sua stagione più prolifica dal 2009/10, stagione in cui ha lasciato l’Argentina per approdare nel calcio europeo.

FLOP DI GIORNATA

Pioli (all. Bologna). Conquistata la salvezza la squadra ha mollato. Il Bologna non vince da 8 partite (Inter Bologna 0-1 del marzo scorso), ma farsi ammollare un cappotto com’è successo all’Olimpico contro la Lazio è davvero vergognoso.

Iachini (all. Siena). Il suo Siena si è sgonfiato sul più bello. Con quella di Catania fanno 3 sconfitte consecutive, 0 gol fatti e 8 subiti. La resa pare proprio senza appello.

Romero (Sampdoria). Distrazioni prima e poi errori grossolani da parte del portiere argentino contribuiscono alla nuova sconfitta della Sampdoria che non vince da 8 partite.

 

Twitter: @nicolanegro

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