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Boicottaggio L'informazione su "Questa FIGC non la finanzio"

L'informazione su "Questa FIGC non la finanzio"

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La nostra iniziativa "Questa FIGC non la finanzio" (clicca per leggerla) sta ottenendo l'adesione spontanea di altri siti e Club di di tifosi.
Oggi siamo in 31 tra siti e blog, contiamo sull'adesione di una seguitissima rivista online come Magazinebianconero, su quella dell'Associazione di tifosi ed azionisti "Giulemanidallajuve", su amici di altre tifoserie.
Molti ci comunicano che stanno diffondendo le locandine, che le stanno affiggendo nei loro Club o nei bar "amici".
Tante le manifestazioni di approvazione e di appoggio per l'iniziativa: ringraziamo tutti quelli che stanno partecipando all'iniziativa e quanti la stanno mettendo in atto.

L'iniziativa è stata riportata dai seguenti siti di informazione sul web:
http://www.realsoccer.it
http://it.eurosport.yahoo.com
http://www.calciomercato.com
http://www.juvenews.net

TUTTOSPORT l'11 ottobre, a pagina 4, ha così riportato la notizia:

INIZIATIVA DEI SITI
I tifosi invitano a boicottare la Figc «Rinunciamo a Totogol e Totocalcio»

Nessun finanziamento alla Federcal­cio a costo di non scommettere più. E’ la forma di protesta decisa dai tifosi di Ju29ro Team con l’adesione di altri gruppi e siti web bianconeri. L’iniziati­va si basa sull’invito rivolto a tutti gli appassionati di calcio e, in particolare, al popolo bianconero, di rinunciare a scommettere con Totocalcio e Totogol. Il tutto per sottolineare come le tifoserie siano state sottoposte la scorsa estate a «quel processo sommario, influenzato mediaticamente, per la vicenda Calcio­poli ». Ma l’idea di ripartire con la rivolta è legato agli ultimi sviluppi dell’operato della procura Federale e degli organi di giustizia sportiva. Comportamenti tali «da far pensare alla totale inosservan­za di quel principio, cardine in un ordi­namento democratico, dell’eguaglianza di tutti i soggetti di fronte alla legge». E di fronte all’atteggiamento da scarica­barile dei vertici della Federcalcio, che hanno eluso le petizione popolari di As­sociazioni di tifosi ed azionisti come Giulemanidallajuve, ecco che ritorna la prima linea. «Lo scorso anno si è cele­brato un processo in tempi brevissimi; si sono penalizzate 5 squadre, con al­trettante tifoserie, sulla base di atti pro­venienti da un’indagine penale non an­cora terminata. Al contrario, questa estate non si è agito allo stesso modo pur in presenza di trasmissione di atti provenienti da un’indagine penale con­clusa che ha prodotto delle richieste di di rinvio a giudizio per un reato penal­mente rilevante (illecito amministrati­vo), il cui accertamento comporterebbe gravissime conseguenze sul piano del­l’ordinamento sportivo».

Tuttosport ha tralasciato la parte con l'invito a non acquistare i prodotti delle aziende partner della FIGC. La ragione potrebbe essere che, probabilmente, si sarebbero esposti alle rimostranze di qualche azienda che è tra quelle da "non premiare" con i nostri acquisti ma anche tra i loro sponsor in prima pagina. Comunque, ringraziamo Tuttosport per l'attenzione riservataci.

Che la Giustizia Sportiva non stia brillando per attivismo pari a quello "sprint" dimostrato l'anno scorso non lo stiamo notando solo noi. Solo la stampa sembra "sopita", tranne poche eccezioni come Padovan, direttore di Tuttosport, nei suoi editoriali e Fulvio Bianchi che il 6 ottobre 2007 nella sua rubrica Spy Calcio, su www.repubblica.it, scrive:

Plusvalenze, falsi in bilancio, Gea
che fine ha fatto la giustizia sportiva?

Che fine ha fatto la giustizia sportiva? Non si sa. Tutto tace. Per un deferimento (quello di Mazzini e dei dirigenti toscani) ci sono voluti nove mesi. Forse si sta cercando di emulare la giustizia ordinaria, con i suoi tempi biblici. Ora la Superprocura sta completando gli organici. Il capo, Stefano Palazzi, ha assegnato i fascicoli e ci si augura che almeno verso ottobre-novembre qualcosa possa succedere. Certo, unificare la Procura federale con l'Ufficio Indagini è stata un'operazione non semplice, che tra l'altro non convince affatto tutti i giuristi. Giancarlo Abete ha chiesto una giustizia più rapida. Non come lo scorso anno che il Siena si trovava ancora in ballo a fine stagione in attesa dell'ultima sentenza.
Quest'anno c'è il Messina implicato in un caso di Calciopoli 2: il campionato di B è già iniziato ma non si sa nulla. Nulla si sa di Pieri e Bertini, arbitri sospesi. Nulla di plusvalenze e ipotesi di falsi in bilancio: è stata molto più veloce la giustizia ordinaria che ha iniziato i processi (ma nel caso di Milan e Inter, lo ricordiamo, siamo solo alla richiesta di rinvio a giudizio). C'è mezza serie A coinvolta nelle plusvalenze, ma dalla Superprocura non si sa nulla: non era reato? C'è prescrizione? Che fine ha fatto il caso Gea? Mistero. E altre cosette minori? I tifosi avrebbero diritto a sapere, altrimenti crescono sospetti e malumori. Una giustizia rapida e uguale per tutti: questa la promessa di Abete. Di solito, mantiene quanto promesso. Siamo in attesa...
Fulvio Bianchi

Anche noi siamo in attesa...fin quando non ci sarà una giustizia uguale per tutti continueremo a non finanziare questa FIGC.

Riproduzione riservata (Condizioni)

Ricordiamo

Estate 2006, Cobolli promette: "Alla luce dei fatti acquisiti la sentenza non può essere ritenuta equilibrata. Non ci fermeremo fino a quando giustizia sarà fatta nell'interesse dei nostri straordinari tifosi, dei nostri azionisti, della società e naturalmente del campionato di calcio. Ricorreremo subito alla Camera arbitrale del Coni e, nel caso questi non ci dessero soddisfazione andremo al Tar e alla Corte di Giustizia europea"