Moggi al Team: ragazzi, non mollerò mai!

Luciano MoggiE' da tempo che volevamo fare un'intervista a Luciano Moggi. Abbiamo volutamente aspettato la prima sentenza dei procedimenti che lo riguardano. Da tifosi della Juventus sappiamo bene che Moggi innocente vuol dire Juventus innocente.
Non è stata un'assoluzione, ma è una condanna che ha il sapore di una vittoria. Soprattutto per tutto quello che era stato detto e scritto su Moggi e la GEA.
Ieri, subito dopo la sentenza del Processo GEA, uno dei nostri redattori lo ha raggiunto al telefono mentre tornava a casa:

"Moggi: 6 anni". Che pensa del giornale rosa e dei suoi titoli a nove colonne?
Penso che presto smetteranno di chiamarla Moggiopoli, tra l'altro creata da loro, e faranno una bella figura a chiamarla Farsopoli.
Vede, sin dall'inizio di queste tristi vicende, ho sostenuto l'esistenza di un disegno criminoso, atto a far scomparire Moggi e solo Moggi dal sistema e, in parte, ci sono riusciti, grazie anche alla complicità dei media e di quel giornale rosa in primis.

Non le pare di notare un filo di aria nuova sui media? Stanno cominciando a capire che la 'loro' cupola sta scricchiolando?
Come sostengono i miei avvocati, questa è una vittoria, perché non esisteva nessuna associazione a delinquere, cosa che verrà provata anche a Napoli, vista la stretta "parentela" tra i due procedimenti, avendo avuto gli stessi inquirenti e le stesse prove. E' chiaro che anche i media dovranno adeguarsi se vorranno essere vicini alla realtà.

La battaglia per venire a capo di Farsopoli è ancora lunga e noi e i nostri lettori, juventini veri, facciamo affidamento sulla sua voglia di battersi. Qual è oggi il suo stato d'animo?
Direi buono, in sostanza, seppure con una condanna alla quale mi appellerò immediatamente. E’ stato sentenziato che non esisteva un sistema, quello che da sempre ho sostenuto. Questo è importantissimo.

Direttore, Lei è stato condannato per violenza privata nei confronti di Amoruso e Blasi. Ci può dire, ora, che tipo di "violenza" ha perpetrato nei confronti dei due per essere condannato?
Sono stato condannato nelle vesti di Direttore Generale della Juventus, non come collaboratore GEA. Nei confronti di Blasi perché il suo presunto agente, tale Antonelli, mi chiamò per un adeguamento del contratto al giocatore che veniva da 8 mesi di squalifica per doping. Per questo motivo dissi al giocatore di non farmi più telefonare da questa persona, che tra l'altro non conoscevo, e che avremmo parlato di adeguamento solo in un secondo momento, cioè dopo che avesse giocato e meritato. Ricordo a tutti che stiamo parlando di un calciatore sotto contratto, per cui niente è dovuto. Vorrei precisare che in tutto questo, Blasi, non c'entra; era il suo presunto agente che pressava per chiedere soldi alla Juventus.
Per Amoruso, il discorso cambia: il suo contratto era di 3,5 miliardi di vecchie lire all'anno. Dopo una stagione di sole 9 presenze e nessuna rete, decidemmo in sintonia con l'allenatore (Ancelotti) di cederlo in quanto non c'era spazio per lui nella Juventus, che aveva operato altri acquisti; ci fu una telefonata nella quale gli prospettai Perugia; lui non voleva saperne e fu allora che gli feci questa violenza privata: gli dissi che sarebbe andato in tribuna, e che, quindi, non avrebbe più giocato. Ma vi rendete conto?

Non trova strano che l'abbiano condannata per violenza su Blasi, quando questa non è stata confermata dal giocatore che, a sentire quello che ha detto lo stesso pm, rischia anche l'imputazione per falsa testimonianza?
Ci sono molte cose strane da due anni a questa parte e voi, meglio di chiunque altro, ve ne siete accorti.

La maggior parte dei giornali e dei siti web hanno scritto che Lei potrebbe non scontare la pena grazie all'indulto. Vuole spiegare perché questa affermazione è una grave menzogna? E secondo Lei tutti i giornalisti sportivi sono a digiuno di Procedura Penale o qualcuno è in malafede?
E' una grave menzogna perché io sono incensurato, cioè in 71 anni non ho mai avuto una condanna, quindi, come tutti i cittadini italiani sono beneficiario di 2 anni della cosiddetta "condizionale"; il giudice è stato chiaro nel leggere la sentenza, 1 anno e 6 mesi con i benefici di legge, pena sospesa; l'indulto lo chiede il difensore, che non lo ha mai chiesto e nè io voglio che lo chieda, essendo innocente su tutti i fronti. Nella migliore delle ipotesi i giornalisti in questione sono "disinformati". Ma in alcuni casi c’è il sospetto che lo scrivano apposta.

Come pensa avrà preso la sentenza Franco Baldini, le cui accuse si sono sgretolate miseramente?
Penso male, dato che presto lo denuncerò sia penalmente che civilmente.

Visto che durante il dibattimento Baldini e il Capitano Auricchio sono stati accusati, dalle difese, di aver detto il falso, ci sarà un seguito con qualche denuncia?
L’ho già detto, Baldini sarà denunciato. Certe cose devono essere chiarite in maniera ufficiale.

Cosa pensa di quelli che dicevano che la GEA tramite Lei e il figlio di Lippi condizionava le convocazioni in nazionale?
Che erano e che sono dei poveracci, se pensate che tali affermazioni erano riferite a Chiellini. Lippi aveva visto lungo, dato che ora penso sia uno dei difensori più forti al mondo.

E di quelli che continuamente parlavano dei condizionamenti che lei tramite la GEA avrebbe esercitato sul mercato dei calciatori?
Vengo condannato per l'esatto contrario; Amoruso era della GEA ed io non guardavo in faccia a nessuno, nemmeno a mio figlio. E proprio voi del Team mi avete fatto notare come in alcuni casi, per proteggere le trattative della Juventus, ero pronto anche a mentire a mio figlio stesso, come nel caso Ibrahimovic. Ci sono telefonate su questi aspetti che non sono mai state sottolineate abbastanza.

Si è poi spiegato il perché della presenza di Zeman come testimone d'accusa?
Per accusare Moggi tutto fa brodo. Anche chiamare in causa un allenatore che, nonostante io non sia più nel mondo del calcio, non mi pare stia facendo sfracelli, anzi.

Miccoli: dato che su di lui le accuse sono cadute, non si pente di non aver usato "il pugno duro" per davvero?
Di Miccoli preferisco non parlare, si commenta da sè.

Il presidente della Juventus, Cobolli Gigli, commentando la sentenza Gea, ha dichiarato di aspettare la sentenza del processo di Napoli per, eventualmente, chiedere la restituzione degli scudetti revocati. Che ne pensa?
Direi meglio tardi che mai. Fossi al suo posto avrei già fatto le denunce da tempo; non so ora quale valenza possano avere ma combatterei per la restituzione di quei 2 scudetti che sono stati vinti sul campo da una squadra che era, e sarebbe ancora oggi, tra le più forti del mondo.

Direttore, non è curioso che di tutti i cognomi celebri presenti nell'organigramma della Gea, gli unici due condannati in questo processo portino il cognome Moggi, peraltro uno dei due, cioè Lei, estraneo alla società?
Come ho già detto si voleva eliminare Moggi e basta; anche a Napoli vorrebbero la stessa cosa, ma i miei avvocati, dei veri leoni, chiamano "porcate" le cose fatte ai miei danni.
La cosa che mi inorgoglisce di questa sentenza è che ha dimostrato che anteponevo gli interessi della Juventus a quelli di mio figlio; avrei potuto dare soldi a tutti, tenere dei bidoni, invece per il bene della Società mi è toccato pure essere messo alla sbarra e condannato.

Direttore ci promette che non mollerà mai?
Su questo ragazzi potete giurarci. Io non mollerò mai! D’altronde ho sempre detto ai giocatori che le partite bisogna giocarle fino alla fine! Adesso tocca a me giocare la partita più importante.


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19 aprile 2014, ore 18.30

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