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News Briamonte: La Juve perseguirà ad oltranza chi le ha recato danni in Calciopoli.

Briamonte: La Juve perseguirà ad oltranza chi le ha recato danni in Calciopoli.

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News, 27 gennaio 2012.

Briamonte: La Juventus ricorrerà in tutte le sedi per arrecare danno a chi le ha arrecato danno in Calciopoli. John Elkann e Andrea Agnelli insieme a Vinovo: a pranzo con la squadra. Martin Caceres, atterrato alla Malpensa, in attesa delle visite mediche programmate per oggi, esprime tutta la sua contentezza per il ritorno in maglia bianconera. Vinovo news: migliorano le condizioni di Pepe e Marchisio. Zoff: Agnelli? Mi sembra molto sveglio. Estigarribia: quest'anno scudetto e Coppa Italia, l'anno prossimo il più in alto possibile in Champions e, entro tre anni, stare sempre nella parte più alta del podio. Il Milan batte la Lazio e sarà l'avversario della Juventus nelle semifinali di Coppa Italia.

Briamonte: Andremo avanti sino a quando ci saranno strade legali percorribili - La squadra vince sul campo, anche a dispetto di quelli che adesso si chiamano 'episodi girati male' o 'errori umani', ma questo non cancella, in casa Juve, il ricordo dei torti subiti e della disparità di trattamento patita. E l'avvocato Michele Briamonte, che con Andrea Agnelli si è buttato anima e corpo nell' ardua ma nobilissima impresa di ottenere giustizia, lo ha fatto capire nelle pieghe della tavola rotonda 'Diritto Sportivo e Giustizia Sportiva'; anzitutto troncando di netto le accuse di doping legale portate avanti con un sorprendente accoramento da Gianni Petrucci (che dal canto suo, col suo Tavolo della Pace, non si è certo rivelato in grado di risolvere i problemi creati da Calciopoli): "Doping legale? Non mi sembra giusto parlare di doping legale - ha detto Briamonte - Purtroppo ci sono persone antiche e non aggiornate che si accorgono in ritardo che il mondo si muove. Allora parliamo pure di narcolessia di chi lo dice e non vede la realtà". Ma alla Juve non vogliono e non possono dormire; si va avanti, sino in fondo: "Le nostre azioni legali? La Juventus ricorrerà in tutte le sedi per arrecare danno a chi le ha arrecato danno in Calciopoli. Faremo ricorso alla Corte d’Appello di Roma contro la decisione del Tnas perché il lodo sia annullato. La Corte dei conti ha appena aperto un fascicolo per possibile responsabilità erariale su chi ha preso determinate decisioni. Quando ci fermeremo? L’obiettivo è fare danno a chi ci ha fatto danno, andremo avanti a oltranza sino a quando ci saranno strade legali percorribili. Anche perché una cosa è certa. La Juventus ha saputo resistere a cosa ha subito e esisterà anche in futuro quando continuerà a perseguire i responsabili anche se nel frattempo avranno smesso di ricoprire le cariche attuali o quelle avute. La Juventus resterà, mentre a loro (le istituzioni e l’Inter, ndr) resteranno le cause". E con Briamonte la Juve sembra aver preso un'altra ottima abitudine: quella di rispedire al mittente qualsiasi dichiarazione avventatamente infondata sulla Juve. Ci aveva provato Ernesto Paolillo che, forse rendendosi conto di quanto conti, sotto tutti i profili, avere uno stadio di proprietà, aveva invocato una legge sugli stadi: in questo modo si sarebbe potuto seguire l'esempio del club bianconero che, dal canto suo, aveva avuto l'enorme vantaggio di esserselo visto regalare dal Comune. Ma quando mai? "Non bisogna creare false illusioni sulla questione stadi - ha rimbeccato l'avvocato Briamonte - L’amministratore delegato dell’Inter, Ernesto Paolillo, ha detto che abbiamo ricevuto in regalo il terreno. Peccato non sia vero, l’abbiamo pagato al Comune 25 milioni". Eh già, carta canta! S'informi, dottor Paolillo.

Agnelli ed Elkann a Vinovo - La chimica Juve funziona a tutto regime: a tutto spiano su tutti i fronti. E mentre si affrontano gli ultimi febbrili giorni di calciomercato (ieri ha colto il frutto Caceres) per cercare l'ultimo tassello per Conte e fare un po' di cassa con gli esuberi (sinora il club è riuscito a sgravarsi del solo Amauri), John Elkann e Andrea Agnelli, proprietà e dirigenza unite, sono state a Vinovo, vicine alla squadra e all'allenatore, ma nel modo giusto, nello stile Juve autentico, a trasmettere alla truppa il loro appoggio. Hanno salutato giocatori e staff e hanno pranzato con loro, prima di lasciarli alla dura fatica pomeridiana sotto la guida dell'inflessibile mister.

Caceres è arrivato: oggi le visite - Ieri sera alle ore 19 Martin Caceres è atterrato a Milano, dopo un'attesa di alcune settimane, o forse di un anno e mezzo, perché più d'uno l'aveva rimpianto da quando nel giugno 2009, all'inizio dell'avventura di Marotta, non era stato riscattato dal Barcellona, e perché la cifra sembrava alta (12 milioni), e perché il ragazzo soffriva di una noiosa pubalgia; ma l'uruguagio aveva lasciato un buon ricordo, fatto di prestazioni positive e da un carattere grintoso. E i tifosi bianconeri lo riabbracciano volentieri, così come lo accoglie a braccia aperte Antonio Conte, che ha bisogno della sua poliedricità (può ricoprire qualsiasi ruolo della difesa) e del suo modo di giocare, fatto di forza fisica, di combattività e di entusiasmo.
Per lui, dopo le visite mediche è pronto un bel contratto da 2 milioni netti a stagione sino a giugno 2016; la formula è quella del prestito oneroso (1,5 milioni) con diritto di riscatto fissato a otto; si parla anche di una clausola che renderebbe obbligatorio il riscatto in caso di piazzamento della Juve dal sesto posto in su (pena il pagamento di una penale di 1,5 milioni).
Appena messo piede in Italia, accompagnato dal suo procuratore Daniel Fonseca, Martin Caceres è stato intercettato da Sky: disponibile e palesemente felice, il difensore uruguagio si è detto subito molto contento di essere tornato: "La trattativa è stata molto difficile e lunga - ha aggiunto - ma alla fine sono contento di vestire la maglia della Juventus". Ricorda con piacere gli antichi compagni che sta per ritrovare: "Devo ringraziare Chiellini che, come altri giocatori, mi aveva accolto molto bene quando nel 2009 arrivai alla Juventus, quindi sono contento di vestire di nuovo questa maglia". La fiducia di Conte per lui è molto importante: "Sono contento che mi abbia voluto Conte, perché è l'allenatore e si fida di me, mi ha voluto ed è stato fatto tutto nel migliore dei modi perché io potessi tornare". Non può promettere lo scudetto, ovviamente, ma un cosa è certa: "Io vengo a portare entusiasmo. E' una squadra che ha tanti bravi giocatori e sta facendo un gran campionato. Speriamo di continuare in questo modo". Parole di miele per Alex: "Del Piero è un grande, ho giocato con lui per un anno. E un'eccellente persona e un gran giocatore. Sono felice". E c'è il primo regalo per i suoi tifosi: "Ai tifosi un abbraccio grande".

Numerosi ancora i dubbi per Conte - L'allenamento di ieri non ha permesso a Conte di sciogliere alcuni dubbi in merito alla disponibilità degli uomini della sua rosa per la partita di sabato sera allo Juventus Stadium contro l'Udinese: anzi, se possibile, li ha aumentati. Dopo il riscaldamento i giocatori bianconeri hanno affrontato una robusta parte atletica, seguita dal torello e da una partitella a campo ridotto. Vucinic non si è allenato con i compagni e il suo impiego contro l'Udinese è tuttora in forte dubbio. Hanno invece lavorato in gruppo Marchisio e Pepe, ma anche per loro Conte dovrà valutare l'opportunità di rischiare o meno il loro impiego, stante il fatto che già martedì sera ci darà anche il turno infrasettimanale con la trasferta di Parma; e c'è anche Vidal che ieri ha lasciato anzitempo l'allenamento per un lieve fastidio al ginocchio; non pare nulla di particolarmente preoccupante, ma solo le prossime ore potranno dircene di più.

Zoff: Agnelli mi sembra molto sveglio - Alla vigilia di Juve-Udinese la Gazzetta ha intervistato Dino Zoff, ex di entrambe, che così vede la gara di sabato: "E’ la partita più interessante del weekend. E sono legato alle due società. La Juve gioca bene. Conte le ha dato anima e filosofia. Fanno bene certi movimenti e lo stadio nuovo ha influito sull’entusiasmo che è incredibile. L’Udinese ha un gran contropiede e Guidolin usa sempre il buon senso. Mi piace molto". Il gioco che Conte ha dato alla Juve lo affascina: "Il Milan ha grande potenziale tecnico, ma la Juve gioca meglio. Se tiene questo passo vince lo scudetto". E la sua impressione su Andrea Agnelli è più che positiva: "Andrea Agnelli era un bambino quando c’ero io. Ora è un uomo che ha raddrizzato la barca mettendoci tanta grinta. Mi sembra molto sveglio". Tra i giocatori menzione particolare per Buffon ("Buffon è tornato, sta facendo bene ed è di nuovo il numero uno. E’ il migliore in questo momento e penso sia ancora uno dei migliori al mondo"), Pirlo ("Ha grande statura internazionale") e Giaccherini: "In questa Juve mi impressiona Giaccherini con la sua velocità, i cambi di ritmo. E’ intelligente e ora segna pure. Non so se giocherà ma mi piace".

Estigarribia: Proviamo a vincere scudetto e Coppa Italia - Arrivato in estate in punta di piedi, si è fatto pian piano la sua strada, conquistando la fiducia di Conte con un impegno assiduo e umile, ma con risposte sempre acconce quando è stato chiamato in causa. Perché per lui vestire la maglia della Juve è un onore e l'ha detto chiaramente ieri ai microfoni di Sky Sport: "Vestire una maglia tanto prestigiosa è una fortuna che non capita a molti e proprio per questo si deve cercare di onorarla in ogni momento. E’ quanto sto cercando di fare, provando a tenere in alto il nome del club e a ripagare con il massimo dell’impegno la fiducia che mi è stata data. Quando arrivi in una grande squadra come la Juventus sei arrivato in cima e non puoi far altro che immaginare di lottare per tutti i traguardi. Sono contento del fatto che ora questo stia accadendo". A differenza di altri nuovi arrivi, si è ambientato in fretta, in Italia, a Torino, alla Juve: "A Torino, poi, mi trovo molto bene, la gente è calorosa e gentile. Nello spogliatoio mi sento a casa, con i compagni e lo staff tecnico, si è instaurato uno splendido rapporto. Si respira allegria, ma anche tanta umiltà. Qui ci sono giocatori che hanno vinto tutto eppure sono i primi a dare il massimo negli allenamenti. Questo per chi è 'nuovo', come me, è uno stimolo in più, per impegnarmi e cercare di sfruttare le opportunità che mi vengono date". Del Piero? Un esempio per tutti: "Alessandro Del Piero è una leggenda e, come gli dico sempre, è una leggenda che va avanti. La cosa più bella è che lui insegna anche a noi l'atteggiamento giusto da tenere in campo. Vorrei sempre avere un compagno come lui". Conte? Il mister 'giusto': "Conte è un allenatore di grande motivazione, uno che pretende che si corra e si lavori sempre al massimo, in ogni allenamento, in ogni esercizio, si dà il massimo e si sta vedendo il frutto del lavoro. Ho lavorato con allenatori argentini, che lavoravano molto, ma nessuno aveva la stessa motivazione, lo spirito giusto che ha Conte. E questo permette a tutti di rendere al massimo". El Chelo è deciso a meritarsi la riconferma, perché lui vuole vincere, e la Juve pure: "Abbiamo davanti un lungo percorso, fatto di tante partite, per provare a conquistare lo scudetto. scudetto. Vogliamo anche la Coppa Italia, per fare un regalo e dare allegria ai tifosi, ma anche a noi stessi, che ci stiamo impegnando molto. Il prossimo anno mi vedo a giocare la Champions, a provare ad arrivare più in alto possibile e, da qui a tre anni, tentare con i miei compagni di stare sempre nella parte più alta del podio, dove questa società merita di stare sempre, visto che ha persone, staff e squadra eccellenti".

La rivale della Juve in semifinale di Coppa Italia sarà il Milan - Sarà il Milan ad affrontare la Juventus nelle semifinali di Coppa Italia: questo il verdetto che ha sancito la gara di ieri sera tra Milan e Lazio, conclusasi con la vittoria dei rossoneri per 3-1. Le semifinali si disputeranno con la formula del doppio confronto: l'andata si giocherà mercoledì 8 febbraio a Milano, il ritorno il 21 marzo allo Juventus Stadium.



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