Buffon: 'Sappiamo solo rubare'? So la verità e che hanno paura della Juve...

News, 30 dicembre 2012.


 

Buffon: Il coro 'Sappiamo solo rubare'? So qual è la verità e sentendolo capisco che gli altri hanno grande rispetto e molta paura della Juve. Capello: Rispetto alla mia Juve, questa non ha competitors. A Vinovo si lavora duro, senza gli infortunati e con Asamoah in partenza. La giornata aggiuntiva di squalifica comminata a Ranocchia fa arrabbiare l'Inter, che lamenta addirittura una molto presunta disparità di trattamento nei confronti della Juventus. Calciomercato: al primo posto nell'agenda di Marotta c'è l'arrivo di Peluso in bianconero, poi si vedrà.


Buffon: gli altri hanno grande rispetto e molta paura della Juve - Ieri è stato il turno di Buffon ad essere il protagonista di un paio di interviste, una al Corriere della Sera e un'altra a 'Sportmediaset XXL'. Nell'intervista al 'Corriere della Sera'
il passaggio più gobbo è la risposta alla domanda se ancora soffrisse, come ammesso in passato, il coro 'Sappiamo solo rubare': "Dopo tutto quello che ho passato con la Juve - ha affermato Gigi - lo ascolto con orgoglio. Sono qui da tanto e so qual è la verità, i nostri meriti e i nostri demeriti. Con questa certezza, quando sento questo coro, capisco che gli altri hanno grande rispetto e molta paura della Juve, come squadra". E' più che soddisfatto della sua stagione: "Il 2012 è stato un anno importante. Avrò commesso un errore o due e, chiamato in causa, sono stato decisivo. All'Europeo, poi, si è visto il Buffon che tutti conoscono. Le difficoltà, l'infortunio, la fatica mi hanno fatto riprendere in mano il mio destino di leadership".
Sul peggio del calcio italiano ha le idee chiare: "Le polemiche. Mai costruttive, sempre distruttive: tendono a svilire chi ti sta di fronte, l'avversario, i suoi meriti". Lo scudetto arrivato dopo tanto digiuno in realtà non ha colto di sorpresa più di tanto: "Sono un sognatore e nei miei sogni mi accompagna una buona dose di presunzione. Ogni tanto anche i pazzi ci prendono".
Grande stima per Conte: "Sia da calciatore che da allenatore si è sempre distinto per correttezza, professionalità e voglia di vincere. E ho detto tutto". E' esigente? Certo, "ma se questo sudore e questa fatica portano a questi risultati, io che ho passato cinque anni senza vincere, li accetto". Stima ribadita a 'Sportmediaset XXL': "Dopo due settimi posti consecutivi, abbiamo realmente sorpreso anche noi stessi e fatto qualcosa di memorabile. Frutto del lavoro, del sudore e con la fortuna di essere guidati da un grandissimo allenatore".
Sul CorSera una stoccata ai media per averne fatto, nel corso degli Europei, un mostro in prima pagina. "Tre giorni. Mi ha addolorato. Se uno mi conosce sa quanto tengo all'Italia e al movimento calcistico. Non me lo meritavo. Una pugnalata".
Sta per rinnovare il contratto e ci fa capire per quanto intende ancora giocare: "Credo di avere davanti ancora tre anni ad altissimi livelli".

Capello: La mia Juve aveva veri competitors - Fabio Capello, ora ct della Russia, intervistato su Sky Sport 24, ha istituito un paragone, che molti propongono, tra questa Juve, quella di Conte, e la sua, quella degli scudetti rapiti."Sono due Juventus diverse, due periodi diversi - osserva Capello - Questa è una Juventus che sta facendo benissimo, bisogna farle i complimenti, però è una Juventus che non ha competitors. Quando parlo della Juventus del mio periodo, parlo di Inter, di Roma, di Milan. Milan e Inter hanno mollato tutti i migliori giocatori, li hanno lasciati andare. L'unica squadra che secondo me potrebbe dare fastidio alla Juventus, sulla carta, credo sia la Roma".

Doppia fatica anche ieri - Prosegue a ritmo serrato la preparazione dei bianconeri in vista delle ripresa della stagione. ASnche ieri due sedute, per quello che può configurarsi come un mini-ritiro da mattina a sera, con pranzo in comune all'interno del centro sportivo di Vinovo. Un bel sole, pur se con una temperatura rigida, ha accompagnato le sedute dei bianconeri: al mattino la squadra si è divisa in piccoli gruppi, impegnati in un lavoro atletico, in esercizi di possesso palla e in una serie di partitelle a campo ridotto e con le porte piccole, quindi ulteriore lavoro atletico in palestra. Nel pomeriggio, ancora lavoro con palla alternato a esercizi di tattica in uno Juventus Center sempre blindato. Oggi e domani si continua, riposo a Capodanno per riprendere il 2 gennaio.
Il tutto senza i tre infortunati lungodegenti Chiellini, Bendtner e Pepe; c'è Asamoah, ma già il 4 gennaio lascerà il gruppo per unirsi alla sua Nazionale che sarà impegnata nella Coppa d'Africa.

L'Inter lamenta... disparità di trattamento - Che sia tornato il campionato dei piagnoni? Parrebbe, a sentire le lamentele interiste per le due giornate di squalifica a Ranocchia (la prima obbligata per raggiunta somma di ammonizioni, la seconda, con l'aggiunta di 10.000 euro di multa, "per avere, al termine della gara, contestato l'operato arbitrale rivolgendo al Quarto Ufficiale un'espressione provocatoria" che, secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, sarebbe stata: 'E' una vergogna'. E all'Inter non va giù, perché, si sostiene è il terzo simile in breve volger di tempo: prima Cassano ("per avere, al termine della gara contro il Cagliari, nel sottopassaggio che porta agli spogliatoi, rivolto all’arbitro un’espressione ingiuriosa; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale"), poi Guarin ("per avere, al termine della gara contro la Lazio, sul terreno di giuoco, assunto un atteggiamento aggressivo ed intimidatorio nei confronti di un assistente", Infrazione rilevata dal giudice di porta Banti).
Ma non solo per quello: l'Inter, a detta di Taidelli sulla Gazzetta, lamenta disparità di giudizio tirando in ballo la Juve, sia perché certi episodi sono iniziati dopo la vittoria a Torino, sia perché si ritiene che soprattutto con i bianconeri si usino altri pesi e altre misure. Infatti, dice la Gazzetta, "ai piani alti della sede nerazzurra viene difficile pensare che nell’accerchiamento che in Catania-Juventus subì l’arbitro Gervasoni - lo stesso che ha diretto Inter-Genoa - perché venisse annullato il gol (regolare) di Bergessio i tanti giocatori bianconeri non abbiano usato espressioni forti". Insomma opera di pura fantasia. Quando sarebbe invece molto più semplice invitare i propri giocatori a non protestare.
E sulla disparità di trattamento in casa Inter farebbero meglio a dare un'occhiatina al nostro blog.

Continua la caccia al difensore - Sembrerebbe essere ormai questione di giorni perché Federico Peluso dall'Atalanta passi alla Juve: è lui il vero obiettivo degli uomini-mercato bianconeri impegnati a trovare un sostituto per l'infortunato Chiellini. Tutte le altre piste, i vari Andreolli e Neto, restano solamente figure sbiadite sullo sfondo: il primo sembra solo un calciatore che la Juve, come altre società, monitora perché va a scadenza di contratto, il secondo patisce una valutazione ritenuta troppo alta.
Poi c'è la trattativa che riguarda il brasiliano Doria: a tal proposito si è appreso che il ds della Roma Sabatini da tempo segue anch'egli il ragazzo, che gli piacerebbe proporre in coppia con l'altro brasiliano Marquinhos, arrivato a Roma in estate dal Corinthians; e la Roma sembra dunque non abbia affatto perso di vista la trattativa, pronta ad inserirsi con un'offerta più allettante e a soffiarlo alla Juve; ma a gennaio per i giallorossi non c'è nulla da fare, perché il club non ha posti liberi per extracomunitari, come invece ha la Juve che, volendo, potrebbe chiudere sin da subito. Insomma una trattativa in piena evoluzione, tutta da seguire.
Per quanto riguarda il mercato delle punte, al momento tutto pare fermo; prima si pensa alla difesa, poi per l'attacco si cercherà di coprire, senza eccessivo esborso, il buco lasciato dall'infortunio di Bendtner. A giugno poi l'attacco sarà la priorità: e gli unici che non saranno messi in discussione sembrano essere Vucinic e Giovinco.


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