Federico Peluso è della Juventus. Giovani virgulti bianconeri crescono.

News, 31 dicembre 2012.

Juventus e Atalanta si sono accordate per il passaggio di Federico Peluso alla corte di Antonio Conte: prestito con diritto di riscatto in estate la formula prescelta. Conte non dà tregua ai suoi: ieri ancora doppia seduta. Iaquinta, fuori rosa ma refrattario alle offerte pervenutegli, rimarrà a Torino sino a giugno, scadenza naturale del contratto. Brillano Bouy e Boakye (che ora partirà per la Coppa d'Africa). Zaccheroni: Il martello Conte ha inculcato ai giocatori la mentalità vincente e la cultura della vittoria.



Federico Peluso è bianconero - Affare fatto. Non c'è ancora l'ufficialità ma si può tranquillamente affermare che Federico Peluso è ormai a tutti gli effetti un giocatore della Juventus. Nel corso del pomeriggio di ieri Beppe Marotta e Fabio Paratici hanno raggiunto l'accordo con il direttore generale dell'Atalanta per un prestito (a un milione di euro) con diritto di riscatto (a 4 milioni di euro), riscatto che verrà esercitato quest'estate. Il 2 gennaio si chiuderà definitivamente il tutto con le firme del giocatore, che ovviamente aspetta solo questo, felice di andare in una grande squadra dove ritroverà il suo ex mister Conte. L'ultimo ostacolo sembra sia stato il tentativo in extremis di Marino di inserire nell'affare il prestito di Marrone, su cui però c'è ancora e sempre il veto di Conte. Il ventottenne difensore romano, che ha già a suo attivo tre presenze nella Nazionale di Prandelli, andrà a coprire il vuoto lasciato nell'organico dall'infortunio di Chiellini.

Anche ieri doppia seduta a Vinovo - Anche ieri tanto lavoro in quel di Vinovo, corsa, sudore e intensità per rientrare in campionato con una forma fisica ottimale ma anche con tante energie mentali. Al mattino dalle 11 la prima seduta iniziata con un riscaldamento tecnico, seguito dalla parte atletica e dalla fase tattica con le sagome a fare da punti di riferimento per la corretta esecuzione degli schemi. Pranzo insieme e alle 14.30 di nuovo in campo per la seconda ora e mezza di fatica quotidiana. Anche stamattina allenamento, una sola seduta, poi il rompete le righe fino al 2 gennaio.

Iaquinta non vuole andar via - Va bene l'aumento dei ricavi dovuti al nuovo stadio, ma un'altra strada per mettere da parte qualcosa da destinare al mercato è quella di risparmiare sui contratti, tagliando gli ingaggi pesanti, soprattutto quelli di giocatori che, come Vincenzo Iaquinta, non rientrano affatto nel progetto tecnico dell'allenatore. Ma l'attaccante, cui la precedente improvvida gestione fece sciaguratamente firmare a giugno 2009 un quadriennale a tre milioni l'anno, dopo il fallimentare prestito al Cesena dello scorso anno ha rifiutato tutte le altre offerte pervenute per lui. Si allena fuori dal gruppo e sembra deciso a seguire le orme di Grosso, cioè a rimanere a percepire lo stipendio sino a fine contratto. Così si è espresso Andrea D'Amico, agente di Iaquinta: "Iaquinta ha ancora un contratto fino a giugno con la Juventus, e se non ci saranno situazioni nuove, onorerà il suo legame con i bianconeri fino alla fine“. Più che altro sarà la Juve ad onorare il contratto.

Brillano Boakye e Bouy - I due giovani bianconeri mandati in serie B a fare esperienza hanno vissuto ieri una giornata particolarmente felice. Richmond Boakye, giunto al nono goal stagionale, ha guidato il suo Sassuolo alla roboante vittoria per 5-0 sul Cesena. Sua la prima rete, un bel tiro dal limite, ma davvero buona tutta la prestazione che lo conferma l'attaccante migliore della serie B, capace di fare impazzire la difesa avversaria, ma anche di tornare continuamente a centrocampo a recuperare palloni. Anche Ouasim Bouy ha brillato nel Brescia autore anch'esso di una manita ai danni del Crotone: non ha realizzato nessuna rete, ma è entrato praticamente in tutte le azioni più pericolose dei suoi, per i suoi piedi è passata un'infinità di palloni ed è stato particolarmente utile negli assist su calcio da fermo. Nicola Leali, il giovane portiere che custodiva la porta del Lanciano, vittorioso sul Padova per 2-1 si è fatto trovare pronto in più occasioni a neutralizzare le conclusioni degli avanti avversari, anche se ha avuto una leggera indecisione in occasione del goal padovano. Più grigia, rispetto alle ultime brillanti esibizioni, la prova di Luca Castiglia che, nel Vicenza sconfitto in casa per dallo Spezia, pur avendo cercato di scardinare la saracinesca avversaria, solo a tratti è riuscito ad entrare nel vivo del gioco e a dare il la a qualche azione vincente.

Zaccheroni: I ragazzi di Conte hanno gli occhi di tigre - Circa tre anni fa, esattamente il 29 gennaio 2010, Alberto Zaccheroni subentrava all'esonerato Ciro Ferrara sulla panchina della Juventus. Obiettivo: conquistare l'accesso alla Champions League. Esito: settimo posto e obiettivo fallito.Ora allena la Nazionale giapponese, che ha condotto al successo nella Coppa d'Asia 2011. Così parla della Juve attuale "Qual è il segreto del dominio juventino in campionato? Se devo dare una sola risposta, dico Conte. Gran bel martello coi giocatori. Ha inculcato loro la mentalità vincente e la cultura della vittoria, come nella tradizione del club italiano che ha conquistato il maggior numero di scudetti. Volendo approfondire il concetto e fornire altre risposte cominciamo a dire che Conte e la società hanno ringiovanito la squadra inserendo giocatori che non avevano mai partecipato alla Champions League e che hanno i cosiddetti 'occhi di tigre'. Il precedente allenatore bianconero, Del Neri, aveva giocatori che si stavano avviando a fine carriera dopo aver vinto tantissimo e le cui motivazioni stavano scemando".


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