Lippi: Conte ha quella juventinità che l'ambiente voleva

News, 2 gennaio 2012.

Marcello Lippi: "Io ho ormai un marchio in Italia, vado a Firenze, vado a Roma... 'Juventino qua, Juventino là': perciò... quello che dovevo fare in Italia io l'ho già fatto". Oggi visite mediche per Peluso; e a Vinovo a mezzogiorno si riprende a sudare. Il calciomercato entra nel vivo. Quagliarella: Dopo il periodo buio dell'infortunio, ho ritrovato la carica, la grinta e la fame di goal. E' in fase di realizzazione "Black & White Stripes - The Juventus Story", un video documentario imperniato sulla storia della Juventus: uscirà a settembre.


Lippi: Juventino, questo è il marchio che ho in Italia - Marcello Lippi, ora tecnico della squadra cinese del Guangzhou Evergrande, ha rilasciato un'intervista a Sky Sport 24, spaziando dal suo passato al suo futuro, passando per il presente, non solo suo ma anche della Juventus, della quale dice: "E' ritornata la solita Juventus, la squadra con grandissime motivazioni, grande determinazione e fame, con grande fame di vittoria. E’ come la Juve di Lippi, la Juve di Trapattoni, la Juve di Capello... è come le Juve vincenti. Conte ha dimostrato di avere una 'Juventinità': credo che sia questa voglia di riappropriarsi di una juventinità quello che voleva l'ambiente. Lui ce l’ha, è stato il capitano di una delle grandi Juventus, è stato un esempio sul campo. E’ stato bravo anche a trasmettere i principi tecnico-tattici, di organizzazione di gioco perché questa Juve non è soltanto cuore, determinazione e grinta, ma anche organizzazione di gioco, sia nella fase difensiva che nella fase di costruzione". Poi ci sono stati "il ritorno ad essere fuoriclasse di Gigi, dopo l'anno dell'infortunio Gigi è tornato a essere un fuoriclasse dopo l'infortunio, l’acquisto di Pirlo che è stato determinante e poi l’esplosione definitiva di alcuni giocatori come Marchisio, che è diventato uno dei migliori centrocampisti del mondo, e di Chiellini, che terzino sinistro, centrosinistra, difesa a tre o difesa a quattro è uno dei grandi delle difese mondiali".
Il futuro potrebbe essere ancora in Cina, magari come ct: "Io credo che sia nei loro pensieri, perché no? Mi rendo conto di aver già cominciato a conoscere questo tipo di calcio, conosco i giocatori di tutte le altre squadre, si fa presto a conoscere la realtà nella quale si lavora e immagino che fra due anni sarà ancora molto molto più chiara la situazione. Potrebbe essere, perché no, una soluzione. L’Italia è la mia nazione, ho nostalgia degli amici, della famiglia, di tutto quello a cui sono legato, ma il lavoro che dovevo fare in Italia l’ho già fatto. Poi io ho ormai un marchio in Italia, vado a Firenze, vado a Roma... 'Juventino qua, Juventino là'. Perciò... quello che dovevo fare in Italia io l'ho già fatto".
Anche l'ipotesi di un ritorno come dirigente appartiene ormai già al passato: "E’ un accostamento che è già stato fatto in passato, molto forte e molto vero anche, però non si è concretizzato".

La Juve riparte - Dopo la brevissima tregua di Capodanno la Juve riaccende i motori, vale per i vecchi e per i nuovissimi. Come Peluso, che già oggi dovrebbe sostenere le visite mediche, preludio alla firma del contratto: poi sarà a disposizione di Conte, che vuole averlo già a disposizione per la gara contro la Sampdoria, domenica allo Juventus Stadium. Sì, perché la Juve sarà già priva, oltre che dei tre lungodegenti (Pepe, Chiellini e Bendtner) anche di Asamoah che venerdì partirà per il Ghana per aggregarsi alla sua Nazionale che si appresta a disputare la Coppa d'Africa.
Oggi l'appuntamento per i bianconeri a Vinovo è fissato per mezzogiorno.

Calciomercato: Peluso e gli altri - Il calciomercato ieri ha sonnecchiato ma non certo dormito, perché comunque gli uomini di mercato hanno messo a punto le strategie e fissato l'agenda della prossima settimana.
Per quanto riguarda la Juve verrà formalizzata l'acquisizione di Peluso, il cui contratto verrà depositato domani, giorno di apertura ufficiale della sessione di mercato invernale. Poi si cercherà l'attaccante che dovrà prendere il posto di Bendtner, senza tralasciare altre eventuali piste che dovessero aprirsi. Per esempio ci saranno contatti con la Sampdoria, interessata a Ziegler, e anche a De Ceglie, e che ha due giovani su cui la Juve ha già messo gli occhi da qualche tempo: il ventenne Pedro Obiang, centrocampista spagnolo di origine equatoguineana, appetito da molti club (anche stranieri, come il City), e Andrea Poli, 25nne centrocampista, già sondato dalla Juve in estate.
A livello internazionale il caso del momento è rappresentato da Frank Lampard, in scadenza di contratto col Chelsea, che lo ha già informato (dopo undici anni di militanza, con 578 presenze e 190 goal) che non gli offrirà il rinnovo e lo ha invitato a cercarsi un'altra squadra, possibilmente da subito, così che ol club possa risparmiare 3,5 milioni di euro (la metà dell'ingaggio che ammonta a circa 7 milioni). Lampard è stato quindi offerto a diversi club anche italiani: da noi le due società interessate sono Lazio e Inter; per Lotito, cui non dispiacerebbe ripetere un affare alla Klose, l'ostacolo maggiore è rappresentato dall'ingaggio; per l'Inter, assai ingolosita anche perché Moratti già nel 2008 aveva provato invano a portarlo in nerazzurro, sarebbe necessario prima sbrogliare il nodo Sneijder. Ma anche in Inghilterra c'è chi punta su Lampard, ed è il Manchester United di Ferguson. Pare sia stato offerto anche alla Juve, che non si sarebbe detta interessata, perché già ben coperta a centrocampo.

Quagliarella pensa positivo - Il 2011 era stato l'anno dell'infortunio al crociato anteriore destro e del lungo stop, il 2012 è stato l'anno della rinascita, della conquista dello scudetto e della Supercoppa con la Juve. E su questa strada Fabio Quagliarella si augura di continuare anche nel 2013, come scrive sulla sua pagina Facebook: "Il 2012 è stato per me un anno speciale. Ho affrontato un periodo buio: superare l'infortunio non è stato semplice. Ma questo mi ha fatto capire molte cose. Mi ha reso più evidente quanto le persone a me care mi amassero e ha rafforzato il mio carattere e la mia pazienza. Poi finalmente ne sono riemerso. Più carico di prima e la mia grinta e fame di gol mi hanno portato a grandi momenti di gioia ed emozione sia nel campionato italiano che in Champions. E poi che emozione grandissima e' stato vincere lo scudetto!! Stiamo per lasciarci alle spalle il 2012. Uno dei punti fermi di quest'anno è stato il vostro affetto e il vostro appoggio. Quindi oltre a farvi i miei più sentiti e speciali auguri per un 2013 fantastico ci tengo anche a ringraziarvi e a promettervi che darò sempre il mio meglio in campo e fuori. Auguri e grazie!"

Black & White Stripes - E' prevista per il 19 settembre prossimo l'uscita di "Black & White Stripes - The Juventus Story", un video documentario imperniato sulla storia della Juventus. Il dvd è stato autorizzato dal club bianconero che, come informa calcioblog.it, ha già contribuito alle riprese con Andrea Agnelli e John Elkann; ma anche con altri suoi esponenti, tra cui figurerebbero Gigi Buffon, Alessandro Del Piero, Pavel Nedved, Gianluca Pessotto, Andrea Pirlo e Michel Platini. Girato tra New York, Torino e Villar Perosa da due fratelli, i registi italo-americani Marco e Mauro La Villa, il video è ancora top secret per quanto concerne il filo conduttore seguito e il taglio dato ai contributi, che si preannunciano comunque esclusivi e di forte impatto cinematografico. Il momento è propizio: questa Juventus rinata dalle sue ceneri ottiene sold out a raffica allo Juventus Stadium, attira audience in Tv e visitatori al J Museum; e sicuramente favorisce iniziative commerciali legate alla sua storia e alle sue imprese.


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19 aprile 2014, ore 18.30

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