Marotta: Pulvirenti si qualifica da sé. Abete: E' un problema di rispetto ed educazione.

News, 22 gennaio 2013.

Marotta: 'Il livello dialettico di Pulvirenti si qualifica da sé; ma Pulvirenti insiste e ribadisce. Abete: Quando la qualità dialettica scende a questi livelli è un fatto molto triste; c'è molto da lavorare sull'aspetto dell'educazione. Conte: E' emergenza, ma vogliamo vincere e i ragazzi sanno tutti quello che devono fare; fuori Pirlo, Giovinco e forse Vucinic. Arbitrerà Damato. Juve multata di 10.000 euro per cori anti Napoli. Dopo il cartelino giallo rimediato contro l'Udinese Vidal entra nell'elenco dei diffidati.

Marotta: Pulvirenti si qualifica da sé - Beppe Marotta non ritiene opportuno sprecare parole per commentare le offensive e sguaiate espressioni rivolte dal presidente catanese Antonino Pulvirenti al presidente Agnelli: "Il livello dialettico del presidente Pulvirenti si qualifica da solo e non c'è altro da dire".
Chi invece ritiene di dover insistere è proprio Pulvirenti che ha precisato: 'Domenica ho replicato, e sottolineo replicato, a uno sfottò provocatorio del presidente della Juventus. A Marotta neanche rispondo''. Peccato che Agnelli avesse solo accennato alla disabitudine del neoeletto a frequentare la Lega: fatto a quanto pare assodato se è vero, come raccontavano ieri più quotidiani, che il numero uno etneo l'altro giorno non avesse nemmeno idea di dove si trovasse, in Lega, la sala delle riunioni.
Adesso vedremo se Palazzi oserà deferire il neo-consigliere federale.

Abete: Questione di educazione - Giancarlo Abete è intervenuto ieri su Sky Sport sull'attacco portato l'altroieri ad Agnelli da Pulvirenti: "Si tratta di dare il buon esempio - ha commentato - Quindi, per quanto attiene gli aspetti eventuali, se ci fossero, di natura disciplinare, questa è una competenza della Procura Federale. Ciò posto, bisogna proporsi in modo diverso perché, quando la qualità della dialettica scade a questi livelli, è un fatto comunque molto triste e dà un'immagine comunque estremamente negativa del ceto dirigente del nostro calcio. Ciò alcune volte non viene compreso, che ci sono responsabilità anche nei ruoli che si hanno e quindi, ferma restando ogni valutazione disciplinare che non appartiene alla mia sfera di competenza, sarebbe necessario avere un modo di comportarsi che può essere anche serrato, ma molto più rispettoso. Se per la Uefa la parola d'ordine è 'Rispetto' questo ha un motivo; dovrebbe avvenire anche da noi, purtroppo c'è molto più da lavorare sull'aspetto dell'educazione delle persone che non sul versante della competitività del calcio".
Già, e che dire d'altro? Il fatto è che ora Abete si troverà il presidente Pulvirenti in Consiglio Federale; converrà invitare anche un maestro di bon ton alle sedute...

Conte ammette: E' emergenza - La Juve si appresta ad affrontare la Lazio sull'onda positiva del poker rifilato all'Udinese e dell'esplosione di Pogba ma, dall'altra parte, con una rosa ridotta al lumicino per inconvenienti fisici di vario genere; ed è ciò che più preoccupa Conte, che deve gestire con oculatezza un organico risicato, e questo in un momento denso di impegni: "E' un periodo in cui - ha detto in conferenza stampa - ci aspetta un mese, un mese, un mese e mezzo di lavori ordinari e straordinari; dobbiamo sopperire all'emergenza che si è verificata, sperando in un recupero quanto prima di giocatori, sia lungodegenti che quelli che si sono infortunati da poco. Però è sicuramente un momento in cui bisogna fare quadrato, in cui siamo 14-15 giocatori e in più ci sono i ragazzi della Primavera. Però, giochiamo sempre con un unico obiettivo, che è quello di vincere e quindi da questo punto di vista sono molto sereno perché i ragazzi sanno quello che bisogna fare; è inevitabile che se siamo un po' di più riusciamo anche a ruotare. In questo momento, visto che domani ci sarà una partita, poi sabato un'altra col Genoa, poi di nuovo martedì il ritorno e poi un'altra partita, bisogna fare grande attenzione su tutto, sulla gestione, perché necessita questo". Ecco, le sue certezze sono queste: la voglia di vincere e un gruppo che sa quel che deve fare. Perché, se è vero che a volte un solista top player risolverebbe molte situazioni, la solidità della Juve sta in un gruppo dove tutti sanno i movimenti di tutti e anche se, nella peggiore delle ipotesi, il mister fosse costretto a "far fare qualcosa a qualcuno che non l'ha mai fatto", non perde la serenità: "Sono anche molto sereno perché alla fine i movimenti che devono fare li conoscono. Anche da centrocampisti vedono i movimenti che fanno, vedono cose che noi facciamo, rifacciamo, rifacciamo, rifacciamo, quindi le memorizzano; anche se io sono centrocampista, so anche i movimenti che fanno gli attaccanti, quindi da quel punto di vista sono tranquillo".
E a tranquillizzarlo sono anche i numeri e i fatti, al di là del parlare che si è fatto di una Juve in crisi: "Io ribadisco il concetto che con la Sampdoria è successo qualcosa di incredibile, abbiamo lasciato tre punti che sembravano praticamente già conquistato. A Parma a me la prestazione è piaciuta, non dimentichiamo che giocavamo contro una squadra imbattuta sul proprio campo, che ha dato del filo da torcere a tutte le grandi squadre e noi la partita potevamo vincerla. Poi ribadisco, a me dispiace, ma mi rendo conto che il gioco, anche il vostro lavoro, è quello di analizzare i risultati e in base ai risultati dire: una squadra è in crisi, una squadra non è in crisi, si sono fatti più punti quest'anno rispetto all'anno scorso; e comunque è giusto che voi troviate e scriviate. Io non devo ragionare da giornalista, ma da allenatore. Ai ragazzi lo avevo detto: guardate, io sono sereno perché so che in queste due partite non c'è stata una supremazia da parte dell'avversario che ci ha costretto al pareggio a Parma e alla sconfitta contro la Sampdoria. Sono state più mancanze nostre su cui dobbiamo lavorare; io preferisco molto di più che sia così, piuttosto che essere sopraffatto dall'avversario: perché se l'avversario si dimostra più forte sul campo, sai, c'è da preoccuparsi; ma io da quel punto di vista non ero preoccupato e la prestazione con l'Udinese, nonostante tantissime defezioni ha dimostrato che la squadra continua a fare quello che noi facciamo. E se vado i risultati, oggi vedevo la classifica, e guardavo, e dicevo: 'Ma di che stiamo parlando?'. Miglior attacco, miglior difesa, prima in classifica, in semifinale di Coppa Italia, avanti  da primi in Champions. Allora a volte io dico: meglio a volte non leggere e tapparsi le orecchie".
Il problema è in attacco dove, dice, "alla fine ci rimane solo una punta a disposizione che è Matri", perché Giovinco "quasi sicuramente non sarà disponibile" perché "ha avuto un affaticamento", e con Vucinic "bisogna andare anche con i piedi di piombo perché non è che domani finisce il campionato, ci aspetta un mese importante, sotto tutti i punti di vista, Coppa Italia, campionato e Champions. Siccome siamo stati molto bravi a gestire le forze e il tempo di utilizzo di Vucinic, lo abbiamo portato anche con grande difficoltà.... perché avere Vucinic e non schierarlo... però siamo stati bravi a fargli giocare 20-25 minuti. Adesso sta bene, ha fatto 90 minuti, ma non vorrei che rifacendo 90 minuti mi si blocchi. Voglio essere molto cauto, voglio parlare, cercheremo di sbagliare il meno possibile".
A centrocampo "Pirlo non ci sarà", mentre "dovrebbe tornare a disposizione Marchisio". Ci sarà Peluso, ma "devo decidere ancora se giocherà da terzo di difesa o se deve giocare esterno, può fare tutte e due le cose. Sta bene, quindi giocherà".
Video della conferenza stampa di Antonio Conte (parte prima)
Video della conferenza stampa di Antonio Conte (parte seconda)

Fischia Damato - Sarà Antonio Damato ad arbitrare Juventus-Lazio stasera alle 20.45 allo Juventus Stadium; gli assistenti saranno Di Fiore e La Rocca; quarto uomo Guida.


Multa per la Juve - La Juventus è stata sanzionata dal Giudice sportivo con un'ammenda di 10.000 euro "per avere suoi sostenitori, al 44' del primo tempo e al 31° del secondo tempo, indirizzato alla tifoseria di altra squadra un coro costituente espressione di discriminazione territoriale".
Multata, per 12.000 euro, anche la Roma "per avere suoi sostenitori, dal 30' al 46' del primo tempo, indirizzato reiteratamente un fascio di luce laser sull'Arbitro; per avere inoltre, nel corso del primo tempo, rivolto reiteratamente cori ingiuriosi al Direttore di gara"; multato, per complessivi 9.000 euro, anche il Pescara (€ 7.000, per avere suoi sostenitori, al 19' del primo tempo, lanciato un bengala nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria e per avere inoltre, al 35' del secondo tempo, lanciato nel recinto di giuoco una bottiglia": € 2.000 "per avere suoi sostenitori, nel corso del secondo tempo, indirizzato reiteratamente all'Arbitro cori ingiuriosi"); infine 5.000 euro di multa per il Torino "per avere suoi sostenitori, al 19' del primo tempo, lanciato un bengala nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria".

Vidal in diffida - Arturo Vidal, ammonito sabato contro l'Udinese per comportamento scorretto nei confronti di un avversario, avendo raggiunto il traguardo della settima ammonizione, è entrato in diffida.
Squalificati invece i due espulsi di giornata, entrambi per doppio giallo: Weiss (Pescara) e Giorgi (Atalanta). Sono stati inoltre squalificati altri otto giocatori che, già in diffida, sono stati nuovamente ammoniti: Behrami (Napoli), Bergessio (Catania), Cana (Lazio), Cherubin e Pazienza (bologna), Garcia (Palermo), Lamela (Roma) e Modesto (Pescara).
Squalificato per una giornata anche il viceallenatore del Siena, "per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti di un calciatore della squadra avversaria, provocando una movimentata reazione generale, infrazione rilevata da un Assistente". Ammonito con diffida l'allenatore dei senesi, Giuseppe Iachini, espulso "per essere, al 47' del secondo tempo, già più volte richiamato, entrato sul terreno di giuoco, infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale". Ammoniti con diffida anche l'allenatore del Pescara, Cristiano Bergodi ("per avere, al 38' del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, rivolgendo al Direttore di gara un'espressione irriguardosa, infrazione rilevata da un Assistente") e il direttore sportivo dei pescaresi Daniele Delli Carri ("per avere, al termine del primo tempo, al rientro negli spogliatoi, contestato platealmente l'operato arbitrale, infrazione rilevata da un Assistente").


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28 aprile 2014, ore 20.45

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