Celtic Park, dalla bolgia al fair play, è il bello del calcio. Conte: Abbiamo valori morali e umani.

News, 13 febbraio 2013.


Marotta: Qui il calore dei tifosi si fa sentire molto forte, ma è il bello del calcio. Conte: Celtic Park è qualcosa di impressionante, aver fatto risultato qui testimonia che questa squadra ha valori importanti non solo sul piano calcistico, ma nanche su quello morale e umano. La tribuna Vip, capeggiata da un Andrea Agnelli più tifoso che mai, tra esultanze e fremiti. Tifo infernale durante la gara, ma alla fine fra le tifoserie scoppia il fair play. Marchisio: Almeno un piede e mezzo è già dall'altra parte; il goal ho dovuto ri-segnarlo altrimenti l'arbitro non lo dava. Vidal: E' stata una partita durissima e mancano ancora 90 minuti. Buffon. Dobbiamo mantenere un livello di attenzione e di combattività molto alto e non dare nulla per scontato.


Marotta: Il calore dei tifosi del Celtic Park è il bello del calcio - Nel prepartita Beppe Marotta è stato intervistato, per Sky, da Giovanni Guardalà. Il discorso è partito dalla bolgia del Celtic Park, gremito di tifosi del Celtic, ma anche di oltre 3.000 supporters bianconeri: "Questo è un dato che ci dà conforto - ha osservato Marotta - ci dà entusiasmo, anche se stasera sappiamo che calcisticamente parlando è una bolgia, perché il calore di questi tifosi del Celtic si fa sentire molto forte, tanto che faccio fatica anch'io a parlare. Però questo è il bello del calcio".
Matri sta trovando continuità, il modo per giocare con Conte è far gol, perché quando si segna gli attaccanti non si toccano...,
"Io credo - ha commentato Marotta - che, come diceva il vecchio Paròn Rocco, uno dei compiti principale dell'attaccante è fare gol. A parte gli scherzi, Conte è in grado di valutare attentamente quelle che sono le condizioni migliori dei singoli giocatori che ha a disposizione, per cui Matri evidentemente in questo momento gli sta dando conforto ed è giusto che lo faccia giocare".
E' importante avere cinque punti di vantaggio in campionato in vista di questa sfida? "Sono due capitoli differenti - è il parere di Marotta - Il fatto di avere cinque punti di vantaggio in campionato significa poco perché i punti a disposizione sono ancora talmente tanti che le prime squadre che sono a ridosso di noi, ci possono assolutamente recuperare. Chiaramente quello di stasera è un appuntamento molto importante, lo è per noi perché stiamo vivendo per la prima volta un'atmosfera e un'emozione importante. Rappresentiamo la Juventus e la Juventus nel suo dna, nella sua storia, questi appuntamenti li ha vissuti molto frequentemente, E' evidente che dobbiamo onorarlo nel migliore dei modi"
Qui il video Sky dell'intervista a Marotta (da Superfly, TifosiBianconeri.com)


Conte: La bolgia era impressionante ma i ragazzi non si sono fatti intimorire - Gran debutto sulla panchina di Champions per Antonio Conte che, intervenuto nel dopopartita ai microfoni Sky, ha così analizzato la gara: "E' stata sicuramente una vittoria molto importante e penso che sia stata anche sofferta, perché il Celtic è un'ottima squadra, quando gioca in casa. Io personalmente da calciatore ho giocato un bel po' di anni in Champions e campi del genere e bolge del genere onestamente mi è capitato poche volte di vedere. Sono stati bravi i ragazzi, specie nel primo tempo i calciatori del Celtic sono andati veramente oltre le loro possibilità. Abbiamo retto, abbiamo cercato di giocare e di fare quello che, a volte ci consentivano di fare perché, ripeto, pressavano in maniera davvero impressionante. Noi siamo stati bravi a reggere e, nel momento in cui hanno calato un po' il ritmo siamo riusciti ad andare a fare goal e a creare situazioni e a renderci pericolosi. Non farsi intimorire non era semplice, lo dico in maniera molto sincera e obiettiva perché io ho avuto la fortuna e il piacere di vivere situazioni e campi caldi ma Celtic Park è qualcosa di impressionante; io non riuscivo proprio a comunicare, tante volte con i calciatori dovevo fare tramite passaparola. Ogni calcio d'angolo c'era lo stadio che veniva giù. Complimenti ai ragazzi, non era facile. Aver fatto un grande risultato qui a Glasgow testimonia che questa squadra sta crescendo e ha valori importanti, al di là di quelli calcistici, anche morali e umani".
Così si è espresso sul Matri di questi tempi, decisamente in grande spolvero: "Alessandro l'ho paragonato un po' a me perché tecnicamente io prima di arrivare alla Juventus ho dovuto lavorare tanto per essere un giocatore da Juventus e lui sta lavorando per cercare di migliorare nelle sponde e nella qualità delle giocate. Sta facendo molto bene. Poi io son contento quando fanno goal gli attaccanti ma chi segna segna, per me può segnare pure Buffon, L'importante è vincere.."
Ha spiegato la sofferenza del primo tempo: "Nel primo tempo ho cercato di far capire che non dovevamo abbassarci perché era pericoloso se ce li portavamo in area. Erano importanti i movimenti di Marchisio e Vidal che sono i primi due interni che devono riuscire ad uscire e far salire poi anche i difensori e poi su palle filtranti devono essere più propositivi ed attaccare di più i difensori centrali. Ho poi ripassato le varie giocate studiate per far male loro e su una di queste abbiam fatto loro male".
Conte aveva preparato adeguatamente i suoi sui calci d'angolo: "Sui calci d'angolo abbiamo cambiato qualcosa rispetto allo standard abituale, ho portato un uomo a zona, che era Vucinic sul secondo palo proprio perché loro il 40% dei goal in Champions li avevano fatti praticamente su calci d'angolo e situazioni da fermo, forse una volta ci siam fatti sorprendere quando hanno battuto corto e c'è stata un'entrata sul secondo palo; non siamo stati attenti, però anche quella era una situazione prevista ma abbiamo peccato un pochettino".
La Juve ha sofferto, ma ha saputo comunque difendere piuttosto bene: "A livello difensivo abbiamo fatto discretamente bene, a parte quando nel primo tempo ci siamo abbassati troppo, perché con i due interni non riuscivamo a salire nella pressione e i difensori centrali rimanevano troppo bloccati sulla linea: Nel secondo tempo siamo migliorati. E' stata una buona prestazione. Questa è una buonissima squadra, non vengono annoverati tra le grandi squadre europee ma il Barcellona qui ha perso 2-1 e al Camp Nou ha vinto solo al 94' per 2-1. Hanno eliminato il Benfica e lo Spartak Mosca. Loro si aspettavano di fare qualcosa in più in casa ma noi siamo stati bravi e molto accorti. Aver saputo soffrire è una nota di merito. E' in campionato che dobbiamo migliorare portandovi questa precisione in fase difensiva".
Qui il video Sky dell'intervista (da Superfly, TifosiBianconeri.com).
Qui anche il video dell'intervista Mediaset a Conte (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Tifosi eccellenti - La partita è stata seguita anche da oltre 3000 tifosi bianconeri: tra questi lo Stato Maggiore bianconero, capeggiato dal presidente Andrea Agnelli, che come al solito ha vissuto dal palco una partita da tifoso vero, esultando ai goal e seguendo attento e teso nei momenti critici; con lui John Elkann (e consorte), Marotta, Paratici, Nedved, ma anche Chiellini e De Ceglie. Tutti contagiati da quella malattia speciale che è il tifo per la Juventus. A far da contraltare le espressioni sempre più depresse dei tifosi avversari, capeggiati da Rod Stewart...
E' un video Mediaset a raccontarci la partita di Agnelli & C.

Un tifo che è passione sportiva e non odio - Tutti i protagonisti, da Conte e Marotta in testa, ci hanno descritto il Celtic Park come un'autentica bolgia, qualcosa di impressionante, che tuttavia non è riuscita a intimorire i ragazzi di Conte: Buffon, il capitano, nella conferenza stampa aveva spiegato che il pubblico non può fare goal e non era da lì che si attendevano i pericoli, bensì da Commons e compagni. E poi, l'aria che si respirava era sì quella di un tifo rovente, ma fatto di passione sportiva e non odio. I cori che riecheggiavano da parte dei tifosi scozzesi non inneggiavano ai morti dell'Heysel o ad altre infamie del genere, ma era il loro "You'll never walk alone" cantato all'unisono; cui faceva da contrappunto la curva bianconera con "la Juve in goal fino al novantesimo" e "fino alla fine forza Juventus", come ci ha raccontato, dalla sua pagina Facebook, uno che era là, Claudio Zuliani.
Alla fine della gara gli italiani sono felici e gli scozzesi tristi, ma... miracolo... scoppia il fair play. Dopo aver incitato a più non posso i loro beniamini per tutta la gara, adesso i tifosi biancoverdi accettano la sconfitta e verso quelli della Juve non lanciano petardi o oggetti contundenti, ma le loro sciarpe; i bianconeri ricambiano con il coro 'Celtic, Celtic'. Sotto l'occhio nemmeno preoccupato degli steward le due tifoserie si incontrano scambiandosi i simboli della loro appartenenza: bandiere, cappellini e sciarpe.
Una scena che sembra irrealizzabile sui campi italiani dove, dopo una sconfitta, è merce introvabile la capacità di accettare il verdetto del campo riconoscendo i meriti dell'avversario; dove, dal vangelo secondo Viviano, un giocatore dovrebbe temere di irritare la sua curva presentandosi a salutarla con sulla spalla la maglia scambiata con l'avversario; dove per tutta la gara, si è pensato non tanto ad inneggiare alla propria squadra, ma ad infangare, con qualsiasi pretesto, quanto possa legarsi al mondo dell'altra, che non è più un rivale da affrontare, ma un nemico da debellare; e i tifosi pensano a s-contrarsi, invece che a in-contrarsi.

Marchisio: Almeno un piede e mezzo è già dall'altra parte - Claudio Marchisio ha segnato al Celtic Park un goal, anzi ne ha dovuti segnare due, anche se il primo era di Matri e gli è stato restituito, ma è stato fondamentale che Marchisio ribadisse la palla in rete, come spiega lo stesso Marchisio ai microfoni Mediaset: "Il gol è di Alessandro, ma glielo avevo detto subito anche quando abbiamo esultato insieme, l'avevo già vista, però è stato importante che ho continuato la corsa e ho tirato in porta, perché altrimenti l'arbitro non lo dava". La sua analisi della gara concorda sostanzialmente con quella del mister: "Il primo tempo abbiam sofferto molto di più, perché cercavamo di dare le giuste coperture in mezzo al campo per non far passare i palloni filtranti, però alla fine loro allargavano e facevano il cross da 20-25 metri e per noi mezzeali era molto difficile andare ad accorciare; ci hanno messo in difficoltà con questi cross andavi ad accorciare in difesa e non riuscivi a rialzarti; nel secondo tempo le squadre erano più stanche e con la qualità siamo riusciti a chiudere la partita". Ma le sensazioni di Claudio ora sono positive. "Almeno un piede e mezzo è già dall'altra parte".
Qui l'intervista di Marchisio a Mediaset (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Vidal: E' stata una gara durissima - Fa davvero specie vedere il contrasto tra il Vidal del campo che ruggisce, morde le caviglie degli avversari, sradica palloni e con esuberanza va all'arrembaggio anche quando è malconcio, con il ragazzo schivo, quasi timido, che nelle interviste risponde con un sorriso, quasi sottovoce. Spiega ai microfoni Sky: "E' stato difficile, è stata una partita durissima, non abbiamo potuto giocare come contro la Fiorentina quando abbiamo giocato palla, stavolta è stata più dura". Non si illude che quanto fatto basti per passare il turno: "Non è fatta per il passaggio del turno, abbiamo giocato una bella partita e un risultato che tranquillizza per la prossima partita, ma mancano 90 minuti e dobbiamo continuare così, perché sono una squadra forte".
Qui l'intervista a Sky di Vidal (da Superfly, TifosiBianconeri.com
Qui invece l'intervista, sempre di Vidal, ma per Mediaset (da Superfly, TifosiBianconeri.com)


Buffon: Smorziamo gli entusiasmi, troppa serenità non mi piace - Il 3-0 non esalta Gigi Buffon, che di questa partita ha vissuto anche i momenti di sofferenza e, realisticamente, spiega: "Credo che se uno non ha visto la partita con il risultato su fa un'idea sbagliata di quello che è accaduto in campo, perché alla fine credo che abbiamo dimostrato di essere una squadra solida però siamo andati incontro anche a tante difficoltà e insomma negli episodi siamo stati bravi e fortunati, perché ci hanno premiato. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno è un segnale molto positivo, speriamo che possa essere foriero di altre vittorie simili". Adesso, a turno praticamente superato, si può affrontare il campionato con serenità? "Troppa serenità non mi piace, penso non faccia bene al nostro gruppo, dobbiamo avere la giusta convinzione, ma mantenere un livello di combattività e di attenzione molto alto, perché si ripercuote sul campo; abbiamo fatto un grandissimo passo in avanti, ma non diamo nulla per scontato".
Qui il video Mediaset dell'intervista a Buffon (da Superfly, TifosiBianconeri.com)


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