Conte bacchetta gli pseudotifosi: Basta fischi ai miei ragazzi! Siatene orgogliosi!

News, 25 febbraio 2013.

Per Chiellini c'è 'solo' una forte contusione alla caviglia destra; gli highlights. Conte/Sky: Allo Juventus Stadium si è presa la cattiva abitudine di fischiare i calciatori: non mi piace! Conte: Sono pronto ad andare contro tutti per difendere questi giocatori che ci stanno facendo sognare; non servono pseudotifosi ma tifosi veri che stiano vicini. Antonio Conte ha salutato il suo passato: giocatori, staff e tifosi. I video delle interviste a Marotta, Lichtsteiner, Barzagli, Pogba e Buffon. Tutti indenni i diffidati. Le statitische confermano la piena legittimità della netta vittoria bianconera.

Per Chiellini solo una botta - Ha giocato meno di un quarto d'ora, che doveva servire a fargli ritrovare un minimo di confidenza col campionato, dopo oltre due mesi di assenza per l'infortunio muscolare di cui è rimasto vittima a dicembre, ma tanto è bastato perché incappasse in un duro scontro in area con Belmonte. A sedare la comprensibile apprensione è però arrivato, già in serata, un comunicato sul sito ufficiale: "Nel post partita contro il Siena, Giorgio Chiellini è stato sottoposto a esami radiologici a seguito del trauma ricevuto alla caviglia destra. Tali esami hanno escluso lesioni ossee o legamentose: si è trattato soltanto di una forte contusione". E anche il giocatore ha twittato: "Oggi una vittoria importante, sono contento di essere tornato dopo due mesi, il saluto di tutto lo stadio è stato davvero emozionante. La caviglia va meglio, solo una contusione che non cancella la gioia per il ritorno in campo".
Highlights di Juventus Channel (da Superfly, TifosiBianconeri.com)
I goal di Claudio Zuliani su Mediaset (da Superfly, TifosiBianconeri.com)
Highlights di Mediaset Premium (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Conte/Sky: Trovo ingiustificati e inopportuni i fischi ai calciatori - Nell'intervista nel dopopartita Sky Antonio Conte ha puntualizzato ciò che gli è piaciuto di Juve-Siena e ciò che non gli è piaciuti. La cosa positiva è che i suoi ragazzi hanno messo in pratica ciò che era stato preparato nei minimi particolari in settimana (come per esempio la situazione da cui è scaturito il goal di Giovinco): "Cerchiamo di curare minuziosamente tutti i dettagli della partita perché sappiamo che siamo nella fase cruciale del campionato e i dettagli diventano ancora più importanti sotto ogni punto di vista e quindi anche sfruttare situazioni come i calci da fermo diventa fondamentale per cercare di arrivare a quel che vorremmo tutti".
Il fatto negativo sono i fischi, esattamente l'opposto di quella bolgia che lui sia augurava spingesse la Juve nel momento del bisogno: "Non mi piace, si è presa una cattiva abitudine allo Juventus Stadium. Al minimo errore sento fischi non solo a Giovinco, ma anche a chi sbaglia l'appoggio. In un anno e mezzo questa squadra ha fatto cose straordinarie e ha fatto ritrovare un po' a tutti i tifosi il senso d'appartenenza e l'orgoglio di essere juventini e quindi trovo ingiustificato sentire fischi quando c'è uno sbaglio tecnico di un calciatore. Lo trovo molto inopportuno e non mi piace, lo dico in maniera molto sincera".
E dal canto sua loda quanto fatto dai suoi: "La squadra lavora ed è in salute sia negli effettivi che sono più abituati ad andare in campo che in chi è in panchina ma che quando viene chiamato a giocare risponde alla grande. Peluso per esempio oggi ha fatto una grandissima partita sia da centrale che da esterno. Sono ragazzi disponibili e ci seguono, non dobbiamo perdere di vista l'obiettivo, che possiamo raggiungere solo attraverso il lavoro, la fatica e il sacrificio. Quando pensiamo di essere bravi e già arrivati allora lì possiamo veramente rischiare, però da questo punto di vista so di avere un gruppo che ha capito cosa serve per arrivare alla vittoria finale, cosa serve per essere protagonisti sia in Italia che in Europa e questo mi lascia molto sereno: loro sanno benissimo che in base a quello che vedo in settimana poi faccio le scelte; adesso c'è la gara di venerdì poi mercoledì il Celtic che può sembrare scontato, però fin che non superiamo questo ostacolo di scontato non c'è niente. Bisogna lavorare, a testa bassa. Mancano dodici finali in Italia. Rimango dell'avviso che riconfermarsi in Italia quest'anno sarà molto difficile e che rivincere lo scudetto, per varie ragioni, sarà molto molto difficile. La certezza deve essere data dal nostro lavoro, che è fondamentale. Non dobbiamo dimenticarci di questo verbo che l'anno scorso ci ha portato a fare un miracolo, quest'anno a vincere la Supercoppa, ad arrivare in semifinale di Coppa Italia a superare il girone di Champions e adesso speriamo di arrivare ai quarti e ad essere in testa da circa un anno a questa parte. Lavoro, lavoro, lavoro".
Non poteva mancare una domanda sulle sirene inglesi (Chelsea soprattutto) che secondo i media starebbero solleticando il mister: "Ho sempre detto che la mia ambizione è di un giorno allenare all'estero, questo è fuori dubbio, però fa piacere ricevere attestati di stima, significa che sto lavorando bene io, sta lavorando bene la società, stanno lavorando bene i calciatori. Però in questo momento il mio pensiero va solo alla Juventus, a cercare di riconfermarci in Italia e a cercare di fare quanto meglio possibile in Europa, perché l'Europa per noi rappresenta un sogno. Sono attestati che fanno bene e piacere a me e anche alla società, perché significa che un anno e mezzo fa hanno scelto bene...".
Video dell'intervista Sky (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Conte/Conferenza stampa: Pronto ad andare contro gli pseudotifosi che fischiano - Quei fischi a Conte non sono proprio andati giù e appena in conferenza stampa è partito con l'impeto di un fiume in piena: "Mi sembra riduttivo parlare di fischi solo a Giovinco, li ho sentiti anche a qualche altro calciatore che magari sbaglia un appoggio o fa un errore tecnico, non mi trovano d'accordo sotto nessun punto di vista - ha detto in tono molto risentito - e io sono pronto ad andare contro tutti eh, che sia chiara 'sta cosa, contro tutti per difendere dei giocatori che ci stanno facendo sognare; allora quando io vedo e ascolto queste cose non sono d'accordo perché vedo presunzione, che non fa mai bene. Un anno e mezzo fa venivamo da due settimi posti, non partecipavamo nemmeno all'Europa League, non eravamo presenti in niente se non alla Coppa del nonno; eravamo niente e sentivo grande delusione; in un anno e mezzo questi ragazzi hanno fatto ritrovare il senso di appartenenza e l'orgoglio juventino e questi ragazzi vanno rispettati tutti. E io sono pronto a scagliarmi contro tutti per difendere questi ragazzi, perché io so quello che fanno quotidianamente, quindi non mi trovano assolutamente d'accordo gli pseudotifosi che li fischiano, perché non son tifosi questi. per quanto riguarda la bolgia lo stadio non era pieno, quindi c'è stata una bolgina. Possiamo far di meglio tutti quanti, noi in campo e qualcuno sugli spalti".
Un tarlo che si è reintrufolato poco dopo nel suo discorso, perché sull'aiuto del pubblico lui ha sempre contato; e nella conferenza stampa aveva spiegato che lo Juventus Stadium non era un teatro in cui assistere ad uno spettacolo, ma un'arena in cui partecipare all'impresa di trascinare la propria squadra verso la vittoria: "Man mano le partite diminuiscono, il pallone diventerà sempre più pesante, le gambe diventeranno sempre più pesanti, la testa diventerà sempre più pesante, ecco perché c'è il bisogno accorato che i nostri tifosi ci stiano molto vicini, perché se qualcuno pensa che in un anno e mezzo sia diventato tutto facile e che c'è una scampagnata da fare è sbagliato e bisogna farsi un bagno di umiltà, perché la presunzione fa male e non porta da nessuna parte. Questi ragazzi lavorano duramente, giorno per giorno, per portare in alto i colori della maglia che indossano, bisogna ringraziarli e star sempre vicino a loro"
Video della conferenza stampa di Conte (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Conte e i bei ricordi di Siena - A fine partita Conte è corso sotto il settore dei tifosi del Siena per un saluto e poi, mentre alcuni giocatori della panchina bianconera (Marrone e Padoin) rimanevano sul campo per fare esercizi, si è tratteenuto a colloquio con lo staff tecnico del Siena, a testimonianza della buona qualità del legame affettivo che rimasto con quell'ambiente che fa parte del suo passato: "Sono state annate molto belle - ha detto Conte a Mediaset Premium - vissute in maniera intensa in cui si è fatto qualcosa di bello perché si è riportato il Siena in serie A e io ho bellissimi ricordi con lo staff, con i miei ex calciatori e con i tifosi e quindi mi sembrava doveroso salutarli e augurare la miglior cosa possibile, una bella salvezza. Loro hanno tutte le carte in regola per farcela perché Iachini sta facendo un grandissimo lavoro. Io temevo molto questa partita perché stanno bene, parlando proprio con i ragazzi, sia fisicamente che psicologicamente; a livello di organizzazione ho trovato una squadra molto preparata, e penso che abbiano le carte in regola per salvarsi visto anche che Siena sta vivendo un momento un po' particolare per il fatto della banca
Dopo aver ribadito anche qui la sua assoluta contrarietà ai fischi contro i 'suoi' calciatori, ha svolto una disamina puntuale della gara contro il Siena, giocata, forse con minore intensità di altre, ma in modo maturo dai suoi giocatori che dovevano assolutamente evitare il rischio di esporsi alle ripartenze di Emeghara.
Chiusura sul giorno in più di riposo, di cui si lamenta il Napoli: "Noi ne abbiamo tanti in meno, siamo in credito".
Video dell'intera intervista Mediaset (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Le altre interviste - Marotta, Lichtsteiner, Barzagli, Pogba, Buffon.
Video dell' intervista a Marotta nel prepartita Sky (da Superfly, TifosiBianconeri.com)
Video dell'intervista Sky a Stephan Lichtsteiner nell'intervallo (da Superfly, TifosiBianconeri.com)
Video dell'intervista di Sky a Barzagli e Highlights (da Superfly, TifosiBianconeri.com)
Interviste Mediaset a Barzagli e Pogba (da Superfly, TifosiBianconeri.com)
Intervista a Conte e a Buffon su Juventus Channel (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Pericolo giallo scampato - Erano ben cinque (oltre all'infortunato De Ceglie) i giocatori bianconeri diffidati e a rischio squalifica qualora fossero stati ammoniti. Conte non ha fatto calcoli e non li ha risparmiati: il solo Vidal è rimasto in panchina, dato che non era nelle migliori condizioni per un problema alla caviglia e che Conte aveva a disposizione un sostituto di lusso come Paul Pogba; Barzagli e Pirlo hanno giocato tutta la gara, mentre Matri ha giocato gli ultimi 25' e Chiellini gli ultimi 15', ma nessuno dei quattro è stato ammonito.

Le statistiche fotografano un netto dominio della Juve - Se il 3-0 a qualcuno può essere sembrato un risultato persin un po' largo, i numeri della gara testimoniano che è lo specchio di una gara in cui i bianconeri hanno prevalso sotto ogni aspetto. il possesso palla è stato a favore dei bianconeri: 58% contro il 42% dei toscani. La Juventus ha tirato in porta ben 17 volte, 6 delle quali nello specchio; il Siena ha tirato 4 volte, di cui 3 nello specchio. Gli uomini di Conte hanno giocato 706 palloni, contro i 494 degli avversari.
Percentuale di passaggi riusciti. 74,6% per la Juve, 62,2 per il Siena.
Indice di attacco alla porta: 57,3% per la Juventus, 37,9% per il Siena.
Indice di protezione area: 62,1% per la Juventus, 42,7% per il Siena.
Indice di pericolosità: 86% per la Juventus, 30,7% per il Siena.
Nelle graduatorie indviduali stradominano i bianconeri nel numero di passaggi riusciti: guida Peluso con 71, seguito da Barzagli (70), Pirlo (66), Bonucci (51) e Pogba (46).
Solo nelle palle recuperate è in testa un giocatore del Siena, Bolzoni, con 27, seguito da Peluso (21) e Barzagli (20).


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19 aprile 2014, ore 18.30

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