Conte: Una scarica di emozioni belle e incredibili. Pogba? Deve crescere, con umiltà.

News, 11 marzo 2013.

Conte/Sky: Non possiamo fermarci a fare conti, sabato sera a Bologna avremo un'altra finale. Conte in conferenza stampa: Il nostro spot è Giaccherini, uno che, nonostante quest'anno abbia avuto minor spazio per l'esplosione di Pogba, entra sempre con grandissima gioia, con entusiasmo e voglia. Conte/Mediaset Premium: E' stata la vittoria della forza, della fiducia e della volontà contro un squadra ben organizzata dal punto di vista tecnico-tattico. Giaccherini: Dedico a me stesso questo goal che è frutto di tutto il lavoro che faccio durante l'anno. Bonucci: La Juve c'è e ha voglia di continuare a stupire. Marotta: Conte resta perché sta bene alla Juve. Le statistiche della partita.

Conte: La vittoria del cuore. Non c'è tempo per fare conti - Il goal di Giaccherini ha cambiato quella che era sembrata una domenica sprecata e alla fine l'esultanza è stata grande. Così spiega Conte ai microfoni Sky: "E' stata una partita che abbiamo voluto vincere a tutti i costi, con grande cuore e forza fino alla fine contro un Catania organizzato molto bene. Non era facile, loro stavano con undici dietro la linea della palla, erano ben disposti e con i due argentini davanti bravi nelle ripartenze e con Almiron a supporto".
Conte non vuol pensare al Napoli, solo al 'suo' campionato, che definisca "tosto, difficile e stressante", un campionato che non finisce certo qui, pur con questi tre punti d'oro: "Non possiamo fermarci a fare dei conti. Pensiamo di partita in partita, la prossima finale sarà sabato sera a Bologna, cerchiamo di recuperare bene perché questa settimana, tra il Napoli e la qualificazione in Champions, è stata una settimana impegnativa e stancante dal punto di vista sia fisico che psichico. Domani concederò ai ragazzi un giorno di riposo che non era previsto, proprio per recuperare energie, questa sarà una settimana importante, perché per noi ogni settimana è fondamentale nel porre un altro mattoncino su mattoncino e poi quando avremo raggiunto, se saremo bravi, la meta, ci rilasseremo un pochettino..."
Tutti gli elogi sono per Pogba, trascinatore in una giornata in cui Pirlo e lo stesso Marchisio erano un po' sotto il loro standard abituale; ma Conte frena anche qui: "Nel primo tempo Pogba non mi ha soddisfatto, poi nel secondo tempo ha fatto cose importanti. Deve crescere, deve continuare a fare quello che sta facendo, con grande umiltà, è un ragazzo a posto, deve continuare a crescere, testa bassa e pedalare e ha esempi in squadra di giocatori che fanno questo nonostante siano campioni affermati. Lui per adesso non ha vinto assolutamente niente".
E poi spiega: "Quando prendiamo un calciatore facciamo valutazioni tecniche tattiche e morali, il nostro è un gioco di squadra. Il singolo è nella squadra, il nostro predominio è una questione di organizzazione tecnico-tattica in cui il singolo, il talento poi si esalta e non al contrario come a volte succede in tante altre squadre dove l'allenatore è soggetto allo stato di forma dei campioni e dei fuoriclasse".
Video tratto dall'intervista di Conte a Sky (da Superfly, TifosiBianconeri.com)
I magici quattro minuti di recupero, nella telecronaca di Claudio Zuliani per Mediaset Premium (da Superfly, TifosiBianconeri.com)
I magici quattro minuti di recupero, nella telecronaca di Enrico Zambruno per Juventus Channel (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Conte in conferenza stampa: Dobbiamo tenere il piedi sull'acceleratore, Giaccherini è il nostro spot - Così ha raccontato la gara Conte in conferenza stampa: "Abbiamo dimostrato grandissima maturità, perché al Catania non abbiamo lasciato praticamente niente, un tiro in porta, non hanno fatto sicuramente niente; e forse un calcio d'angolo se non sbaglio. A dimostrazione che la partita è stata sempre in mano nostra. Logico che sbloccarla al 91' è stato difficile, faticoso, però come ho detto appena l'abbiamo sbloccata, come vi ho detto, dopo un minuto abbiamo avuto un'altra clamorosa occasione con Quagliarella, a testimonianza che se avessimo segnato prima sarebbe stata un'altra partita. Faccio i complimenti al Catania e a Maran e sono contento perché abbiamo battuto un'ottima squadra oggi".
E lo scudetto? "Quanto allo scudetto... non è una questione di scaramanzia, perché a questo punto, quando si parla di lavoro, non bisogna essere scaramantici. La mia esperienza passata da calciatore mi ha insegnato tante cose, ho vinto con tanti punti di ritardo e ho perso con tanti punti di ritardo, quindi noi dobbiamo tenere sempre il piede sull'acceleratore, senza fare calcoli o pensare chissà cosa. La nostra filosofia è quella di andare in campo e vincere. Se saremo bravi vinceremo, ma non faremo calcoli assolutamente".
E regala il palcoscenico a chi, dopo tanta panchina vissuta in silenzio, gli ha regalato un goal d'oro: "Io ho sempre detto e ribadisco anche ora che la nostra forza è la squadra. Noi vinciamo o perdiamo da squadra, non abbiamo il singolo elemento a cui affidarci, ci facciamo il segno della croce e speriamo che ci tolga le castagne dal fuoco. Noi ragioniamo sempre da squadra, abbiamo degli elementi che si mettono a disposizione della squadra. Elementi di talento che vengono esaltati nell'organizzazione. Oggi penso che Giaccherini sia il nostro miglior spot, della Juventus: la Juventus è volontà, è organizzazione, fiducia in quello che fa, è entusiasmo, è gioia, è un po' Giaccherini, perché Emanuele nonostante quest'anno abbia avuto minor spazio per l'esplosione di Pogba dietro i tre centrocampisti, entra con una grandissima gioia, con entusiasmo, voglia e risolve la partita, dandoci tre punti fondamentali. Noi sappiamo che la nostra forza è la squadra, in tutti, sia in chi gioca, sia in chi entra. Spesso e volentieri chi entra risulta determinante, perché trova una squadra stanca, una squadra, che magari ha limiti anche nella resistenza e ne approfitta. Ed io da questo punto di vista sono molto contento".
Uno dei più deludenti, in queste ultime partite, e anche stavolta, è stato Asamoah; dalla Coppa d'Africa sembra sia rientrato un suo sosia, tanto diverso questo Asa dallo spaccasquadre dell'inizio campionato; così spiega il mister: "Asamoah è andato a questa Coppa d'Africa, dopo Natale, è rientrato... sono manifestazioni che portano sicuramente dispendio di energie fisiche e nervose non indifferente. Tornassi indietro, forse ad Asamoah avrei dato una settimana di riposo, quando invece qualcuno si aspettava che lo facessi giocare contro il Celtic. E se non fosse andata bene col Celtic mi avreste ammazzato sicuro, sicuro, sicuro, al 100%. Col senno di poi, invece, dico che ad Asamoah avrei dovuto dare una settimana di riposo, proprio per staccare un po' la spina, perchè sono manifestazioni talmente faticose, giocate anche a 35°, che il ragazzo ha speso tante energie fisiche e nervose. Adesso sta rientrando in condizione, sta tornando a mangiare pane e Juventus e questo è molto importante. Ma Asamoah è un giocatore, un ragazzo straordinario. Fossero tutti quelli i problemi, sarei tranquillo".
Video della conferenza stampa di Antonio Conte (da Superfly, TifosiBianconeri.com).

Conte/Mediaset Premium: la vittoria della forza, della fiducia e della volontà: "E' stata la vittoria della forza, della fiducia, della volontà - ha detto Conte a Mediaset Premium - Una partita non facile contro la squadra rivelazione che ha dimostrato una grandissima organizzazione tecnico-tattica". Ma la strada è ancora, impensabile pensare di voler gestire il vantaggio: "Non c'è da gestire assolutamente niente, noi adesso dobbiamo pensare alla partita di sabato contro il Bologna, una partita che è un'altra finale, la mia esperienza da calciatore mi ha portato a pensare che non bisogna mai gestire, altrimenti può venire il braccino e non va bene". E ha poi aggiunto: "Sicuramente è una situazione ottimale da questo punto di vista, se mi avessero chiesto a inizio stagione se firmi a trovarti a dieci partite dalla fine con 9 punti di vantaggio sulla seconda avrei messo non una , ma mille firme,però la mia esperienza da calciatore mi insegna he ho perso scudetti avendo otto punti di vantaggio. e ne ho vinti altrettanti rincorrendo". Giaccherini? "Fa la gioia e la felicità di ogni allenatore, sempre entusiasta, sempre pronto, oggi lui è il nostro spot: umiltà, fiducia, volontà, voglia di sentirsi tutti protagonisti". Sulla Champions: "Sono molto fatalista, nel senso che ci può capitare una squadra che sulla carta può essere di pari livello ed essere eliminati o una big e farci fare una grande prestazione ed eliminarla, come il Milan col Barça, sono fatalista stiamo facendo qualcosa di bello e straordinario e ce lo vogliamo godere fino alla fine, senza ansie né patemi d'animo. Bisogna lavorare tanto perché tutto questo è frutto del grandissimo lavoro che facciamo, i ragazzi sono stati straordinari". Sui tifosi: "Il pubblico ha dato sicuramente una buonissima risposta, lo vogliamo con grandissimo calore ed affetto, rivincere non è mai facile, se accadrà avremo qualcosa di straordinario, quello che mi interessa è che non scemi l'entusiasmo dei tifosi,perché è da pochissimo che siam tornati a vincere e ad essere protagonisti".
Video dell'intervista di Conte a Mediaset Premium (da Superfly, TifosiBianconeri.com).

Giaccherini: Un goal importante per la squadra e che dedico a me stesso - Intervistato a bordo campo a fine gara da Sky a Emanuele Giaccherini è stato chiesto se ritenesse che il duo goal possa essere decisivo per le sorti del campionato: "Io lo spero - è stata la risposta - io penso che sia stato un goal importante per la squadra. Questi tre punti ci fanno andare a più nove sul Napoli, ora tocca a noi chiudere lo scudetto". Poi ha spiegato il giallo per simulazione rimediato poco prima: "M'è sembrato che m'ha toccato, toccare m'ha toccato, poi forse son caduto dopo e questo mi ha detto anche l'arbitro, che magari mi son lasciato andare dopo. Però il contatto c'era stato". Poi la dedica: "Lo dedico a me stesso. Lavoro tanto per farmi trovare pronto e quindi questa è stata un'occasione importantissima".
Video dell'intervista Sky a Giaccherini (da Superfly, TifosiBianconeri.com).
Giaccherini: Forse è il goal più importante della mia vita - "Forse è il goal più importante della mia vita - così ha definito la sua rete Emanuele Giaccherini ai microfoni di Juventus Channel.- Questo gol è frutto di tutto il lavoro che faccio durante l'anno, quindi anche i miei compagni sanno che chi sta fuori, chi gioca meno, come me e altri miei compagni, c'è sempre una possibilità e oggi l'ho dimostrato". Era entrato da un quarto d'ora, con un compito ben preciso assegnatogli da Conte: "Il mister mi ha chiesto di cercare l'uno contro uno, di puntare, di tagliare, di inserirmi, sicuramente mi ha dato meno compiti difensivi perché era una partita che dovevamo vincere, quindi abbiamo rischiato un po' di più all'ultimo".
Video dell'intervista di Giaccherini a Juventus Channel (da Superfly, TifosiBianconeri.com).

Bonucci: Questa è una vittoria pesante - Ai microfoni di Juventus Channel Leonardo Bonucci, autore di un'ennesiam bella prova, ha affermato l'importanza del successo sul Catania: "Pesa tanto perché dà un ulteriore colpo alla classifica e diamo una risposta a chi ci sta inseguendo, che la Juve c'è e ha tanta voglia di continuare a stupire". Bonucci è stato particolarmente bravo perché, in una giornata in cui Pirlo non ha brillato, lui è andato spesso in avanti, a guadagnare metri: "Questo è frutto dello studio settimanale - spiega il difensore - delle prove che si fanno sul campo, in base all'avversario. E' bravo il mister a trovare sempre le soluzioni che ci possono permettere di mettere le squadre avversarie in difficoltà".
Anche Antonio Conte ha risposto ai microfoni di Juventus Channel. Il mister ha avuto parole di elogi per i suoi 'ragazzi eccezionali: "Sono veramente straordinari, la mia gioia sono loro". E così ha spiegato la sua esultanza nel finale: "Quelle sono emozioni che nessuno in quel momento ti può contenere. La volevamo questa vittoria perché era importante. Essere riusciti ad ottenerla con grandissima fatica, ha sprigionato in noi tutte le energie, una scarica di emozioni davvero belle ed incredibili. Mi auguro di poterne rivivere da qui fino alla fine tante altre"..
Video dell'intervista a Bonucci e Conte per Juventus Channel (da Superfly, TifosiBianconeri.com)
Video dell'intervista a Bonucci e Buffon per Mediaset Premium (da Superfly, TifosiBianconeri.com).
Video dell'intervista Sky a Buffon e Bonucci (da Superfly, TifosiBianconeri.com).

Marotta: Non è solo il contratto firmato a trattenere Conte alla Juve - Nel prepartita Sky Francesco Cosatti ha chiesto a Beppe Marotta se la Juve sia o sia stata preoccupata per le attenzioni di grandi club d'Europa avevano fatto oggetto Antonio Conte. "Intanto preciso che lui ha un contratto con noi, ma il contratto non è l'elemento che dovrebbe tenerlo bloccato. Semplicemente, invece, sono le belle parole che lui ha pronunciato, cioè il fatto di essere in simbiosi con il presidente Agnelli, con noi dirigenti, con tutta la società. Queste sono parole che danno un significato preciso al fatto che Conte sta bene alla Juventus, che ha voglia di togliersi delle soddisfazioni. Abbiamo appena iniziato un cammino difficile qualche anno fa, anzi l'anno scorso a dir la verità: ci siamo già tolti delle soddisfazioni parziali e vorremmo averne ancora di più, per cui dal punto di vista societario non temiamo assolutamente che lui possa chiedere di andare via".Conte però ha detto che per provare a vincere bisogna investire tanto. Serve davvero investire tanto? "Sicuramente gli investimenti sono importanti, però devo dire comunque che in questi due anni la Juventus ha profuso delle energie economiche e finanziarie notevoli. Abbiamo creato comunque un modello e non sempre la coniugazione più spendi, più vinci, nello sport serve. Devo dire invece che noi stiamo creando un modello di riferimento in cui c'è una profonda cultura del lavoro, a cominciare dall'allenatore che è riuscito a valorizzare credo al massimo quelle che sono le risorse tecniche che la società gli ha messo a disposizione. E quindi credo che con questo modello potremo toglierci delle belle soddisfazioni".
Video dell'intervista Sky a Marotta (da Superfly, TifosiBianconeri.com).

Le statistiche del match - Le statistiche confermano il predominio bianconero, più largo in effetti di quanto la vittoria in extremis farebbe supporre.
Possesso palla: 60% Juventus, 40% Catania
La juventus ha tirato verso la porta 16 volte di cui 6 nello specchio; per il Catania 4 tiri, ci cui solo uno nelo specchio.
Palle giocate: 702 per la Juventus, 467 per il Ctania
Passaggi riusciti 69,7% per la Juventus, 55, 7% per il Catania
Protezione area 45,7% per la Juventus, 53% per il Catania
Attacco alla porta: 47% Juventus, 54,4ania
Pericolosità: 64,4% Juventus, 21,9 Catania
In testa alla graduatoria delle palle recuperate, a quota 27, c'è Chiellini, che primeggi amche nel numero di passaggi riusciti (76), superando Pirlo (63), Barzagli (62) e Bonucci (57).


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28 aprile 2014, ore 20.45

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