Conte: Bastonate, sassate, sputi, insulti, bestemmie. Vergogna!

News, 17 marzo 2013.

Anche a Bologna il pullman dei bianconeri, all'ingresso nello stadio, fatto segno di bastonate, sassate, sputi, insulti e bestemmie. Conte/Sky: So che dà fastidio quando vinciamo, ma io festeggio e festeggerò sempre con i miei tifosi che sono tanti anni che stanno soffrendo. Conte in conferenza stampa: Bastonate, pietre, sputi, bestemmie, c'è veramente la voglia di andare all'estero per star più sereno. Conte/Juventus Channel: La Juve è una squadra che sta maturando. Marotta: Ibra è un affare impossibile, la sua retribuzione elevata non è compatibile col nostro contenuto tetto salariale. Padoin: L'esultanza di Conte è una cosa normale; Marchisio: Col Bayern ce la giocheremo alla pari. Buffon: Era una partita che valeva molto; col Bayern ce la giocheremo nel miglior modo possibile. Video: interviste, goal e highlights. Le statistiche del match.


Anche a Bologna va in scena la vergogna - L'inizio della trasferta bolognese era stato incoraggiante: l'arrivo della comitiva bianconera al Royal Hotel Carlton non aveva affatto ricalcato quello dell'arrivo nell'albergo di Napoli; era stato invece salutato da un centinaio di tifosi festanti e nella mattinata di ieri i calciatori avevano potuto trasferirsi senza problemi a Castel Maggiore per sostenere la sgambata di risveglio muscolare e ripassare i movimenti provati in settimana. Ma in serata il livello di civiltà dell'ambiente di Bologna è precipitato a livelli infimi. Lo ha ben raccontato uno sdegnato, nauseato Conte nelle interviste post partita e in conferenza stampa: all'ingresso nello stadio il pullman dei bianconeri è stato fatto oggetto di bastonate e sassate con accompagnamento vocale assortito: insulti, bestemmie e sconcezze a gogò.
A ciò aggiungasi quel che è successo al Dall'Ara: cori insultanti e striscioni vergognosi contro le vittime dell'Heysel; uno per tutti: Juventino bianconero il tuo posto è il cimitero.
Ma di tutte queste infamie il giudice sportivo non si accorge mai; viene punito, e amplificato dai media, solo ciò che accade allo Juventus Stadium; che peraltro lo stesso Conte, uomo di sport, ha doverosamente stigmatizzato e bacchettato, invitando i tifosi a un tifo pro e non contro.

Conte a Sky: Esulto ed esulterò sempre con i miei tifosi, che sono tanti anni che stanno soffrendo - Era partita in modo tranquillo l'intervista a Conte nel dopopartita Sky, con il tecnico bianconero che faceva il punto sulla sua Juventus lanciata verso la conquista del titolo: "Questa Juventus è una macchina che sta viaggiando spedita, ma già dall'anno scorso, perché non dimentichiamo che è dall'anno scorso che siamo in testa alla classifica e tiamo facendo cose importanti, quindi dobbiamo continuare perché ho detto ai ragazzi che è fuori dubbio che oggi abbiamo fatto un grosso passo avanti, però non abbiamo ancora vinto assolutamente niente; c'è da tagliare il traguardo, siamo in una buona posizione, però mancano ancora delle partite. Ci sono ancora 27 punti, siamo in buona posizione, meritata per quello che abbiamo fatto, continuiamo tenendo il piede schiacciato sull'acceleratore, sapendo che abbiamo anche questo bellissimo sogno che si chiama Champions League".
Ma l'atmosfera si è presto infiammata quando si è parlato delle polemiche innescate dall'allenatore del Bologna, Stefano Pioli, in merito all'esultanza di Conte proprio sul finale: "Se io non posso neanche esultare dopo una vittoria importante che è una pietra basilare per arrivare al traguardo, allora ditemi voi che si può fare. Io sto esultando con i miei tifosi, con i tifosi juventini, che sono tanti anni che stanno soffrendo e dall'anno scorso hanno riiniziato a vincere. So che dà fastidio quando vinciamo, a tanti, ma a me dispiace, non vedo assolutamente mancanza di rispetto, io sto esultando insieme ai miei calciatori e ai miei tifosi". E ha così aperto il libro nero di quel che la Juventus ha subito, anche stavolta, all'arrivo allo stadio: Vediamo invece un po' le cose serie che, dove arriviamo arriviamo c'è gente che ci accoglie con bastonate, con pietre sui pullman, gente coi bambini in braccio che insulta e bestemmia, perché non facciamo vedere queste cose così qualcuno si vergogna? Perché non facciamo vedere queste cose, di queste si devono vergognare, io non mi vergogno di nessuna esultanza, anzi, io festeggio e festeggerò con i miei tifosi quanto e dove voglio, con i miei tifosi, e non con quelli del Bologna, quanto e dove voglio, che sia chiara questa cosa. L'esultanza è bella , allora dov'è il problema? Dov'è il problema? Qual è il problema? Qual è il problema? Qual è il problema? Io ho vinto, sto vincendo uno scudetto, esulto con i miei tifosi. Mancanza di rispetto perché? Devo tenermi dentro le mie gioie e le mie emozioni o manco di rispetto a qualcuno? E allora, allora?"
Poi è tornato al calcio giocato, con la sua analisi della gara: "Peluso e Padoin sono stati due giocatori che hanno interpretato alla perfezione i dettami tattici; noi avevamo preparato molto bene questa partita sotto tutti i punti di vista e penso che il Bologna sia andato in grandissima difficoltà; volevamo vincere perché oggi c'era il grandissimo rischio di affrontare una squadra che era al massimo della forma, veniva da tre vittorie; anche Pioli ha detto che era il momento giusto per affrontarci; se avessimo perso, noi avremmo dato degli input positivi agli avversari che inseguono; la vittoria di oggi è stata molto bella, meritata su tutti i fronti per tutto quello che abbiamo fatto; sono contento dell'interpretazione che hanno dato i ragazzi, tutti quanti. C'è un'organizzazione importante, sotto tutti i punti di vista, sia nella fase offensiva che in quella difensiva. La nostra è una squadra che fa del bel calcio, che gioca per divertirsi, con intensità, con cattiveria agonistica, con attenzione e organizzazione. Io ero partito, una volta arrivato alla Juventus, con l'idea del 4-2-4, poi ci siamo spostati sul 4-3-3 per una questione di caratteristiche dei calciatori, e questa è l'evoluzione del 4-2-4, perché è ancora più offensiva".
Ma i discorsi 'antipatici' sono ritornati di fronte alla domanda relativa ad un suo eventuale prossimo addio alla Juve e all'Italia: "Andare altrove? Adesso c'è questa mia esperienza con la Juventus, c'è un percorso che abbiamo iniziato e che ci piacerebbe continuare e andare avanti. Ho sempre detto che da parte mia un domani c'è la volontà e la voglia di misurarmi all'estero. In Italia diventerebbe comunque difficile, perché in questo momento che stai vincendo con la Juventus attiri comunque antipatie. A me dispiace che, dove andiamo andiamo, siamo accolti in maniera veramente brutta. Anche una città civile come Bologna oggi ci ha accolto con le bastonate, con pietre e tutto, vedere gente coi bambini di tre-quattro anni in braccio che ti urla dietro, ti bestemmia, ti manda a..., ti dice parolacce, io dico: Boh, non so dove andremo a finire con questa educazione che diamo ai ragazzi. Sarebbe bello mettere anche una telecamera all'entrata dei pullman così queste persone, quando si rivedono, magari qualcuno si vergogna".
Video dell'intervista di Conte a Sky (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Conte in conferenza stampa: Bastonate, pietre, sputi, bestemmie, che voglia di andar via dall'Italia! - In conferenza stampa la prima domanda già verteva sull'esultanza di Conte risultata sgradita a Pioli, un qualcosa che Conte proprio non riesce a comprendere: "L'esultanza? Forse Lei non mi conosce e non mi segue, io spesso e volentieri esulto. Io ho esultato col pubblico juventino, girandomi verso la curva e anche da una parte della tribuna, perché era piena di Juventini. Se io non posso neanche esultare con i tifosi della Juventus allora... Io lavoro duramente in settimana proprio per arrivare ad avere delle soddisfazioni. Ad un minuto dalla fine, sto 2-0, sto mettendo una base importante, insieme a tutta la squadra, per ricucirci addosso lo scudetto, e adesso devo stare pure attento dove esulto e con chi, ma stiamo scherzando?"
E allora tira fuori, come già fatto nell'intervista ciò che veramente c'è stato di brutto e di inaccettabile: "Piuttosto andiamoci a vedere le entrate della Juventus negli stadi e, ripeto, sono rimasto veramente esterrefatto che una città civilissima come Bologna ci abbia accolto con bastonate, pietre e sputi, con gente che ha in braccio bambini di tre-quattro anni e che bestemmi e insulta; ma io dico: Che educazione diamo? Perché non mettiamo qualche telecamera anche, visto che ce ne stanno tantissime all'interno del campo e negli spogliatoi, perché non facciamo vedere quello che succede fuori dallo stadio, quando arriviamo? Magari qualcuno si vede col bambino in braccio, si vergogna e non viene più allo stadio. Di questo bisogna vergognarsi non delle cazzate.Uno adesso non può neanche esultare coi tifosi suoi, vabbè va'... Diciamo che fa male perdere, va, diciamo questo, fa male perdere". E ribadisce: "All'ingresso dello stadio, bastonate sul pullman, qualche pietra, sputi, qua, sì qua, all'antistadio. Allora io dico: se succede a Bologna che è città non civile, civilissima, allora io dico: è finita, è finita perché me lo posso aspettare... vabbè è successo quel che è successo a Napoli ... mancava l'assedio di guerra coi lacrimogeni, ma se io mi devo aspettare che anche a Bologna, città civile, veniamo accolti in questa maniera, allora io dico: Boh. Allora veramente c'è la voglia di andare fuori, di andare fuori all'estero perché magari uno sta più sereno, la vivi in maniera più tranquilla e più serena".
Il momento più bello? "Il momento più bello è stato il fischio finale, quando abbiamo vinto, tre punti importanti contro un'ottima squadra, su un campo molto difficile; in tanti speravano oggi, parliamoci chiaro, in tanti speravano, anche nel Bologna stesso c'era la voglia e c'era anche il pensiero, viste le dichiarazioni di Pioli nel prepartita quando ha detto. Affrontiamo la Juve nel nostro momento migliore per vincere la partita, quindi da parte di tutti c'era la speranza di batterci, di fare quest'impresa giustamente; e quindi c'era una partita che nascondeva insidie veramente elevate. Perdere o paeaggiare la partita le distanze si sarebbero ridotte a sei-sette punti, e in più avremmo fatto rientrare anche il Milan; e, visto che noi abbiamo un calendario molto difficile da qui alla fine, io dico che la speranza è l'ultima a morire; ma oggi, vincendo su un campo molto difficile contro un'ottima squadra, abbiamo dato risposte da grande".
Ma l'attenzione di Conte è stata riportata sull'accoglienza incivile ricevuta: queste cose Le fanno pensare di andar via dall'Italia? "Sì si sì sì, sinceramente - la risposta del mister - non posso pensare di voler andare con la mia famiglia, la moglie e la bimba, a Firenze non puoi andare, a Napoli non puoi andare, adesso a Bologna non puoi nandare, oh, cioè, ma mica siamo in guerra, mica siamo in guerra, questo è uno sport, questo è un sport, io dico Boh, ecco perché poi uno ma sì ma sì, prende e se ne va. Adesso il mio pensiero va esclusivamente alla Juventus, poi queste sono cose che portano grande amarezza perché, ripeto, se anche a Bologna succedono queste cose significa che c'è da rivedere tutto, magari uno forse fa prima ad andar via".
Poi, esaurito lo sfogo, è ritornato ad analizzare la partita: "Oggi, se fossimo stati un po' più precisi, come anche in altre partite, il risultato si sarebbe sbloccato un po' prima, non è avvenuto, siamo stati bravi nel secondo tempo; non dimentichiamo che anche la squadra avversaria che incontra la Juventus comunque l'affronta in maniera intensa sotto tutti i punti di vista. magari a volte si arriva a portare alta intensità per 65' poi arriva il tracollo, noi siamo bravi, avendo anche lavorato in maniera importante, a sfruttare tutte le situazioni. Il Bologna mi è sembrato una squadra in salute sotto tutti i punti di vista, siamo stati bravi noi, dopo essere stati meno bravi a sfruttare le situazioni del primo tempo e precedenti al goal, a fare goal e a capitalizzare".
Video della conferenza stampa di Antonio Conte (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Conte/Juventus Channel: La mia Juve sta maturando - Nella sua intervista a Juventus Channel Conte ha evidenziato qual è il fattore che in questo momento lo rende più orgoglioso della sua Juve: "E' una squadra che sta maturando. Prima era molto istintiva, doveva andare sempre a 200 all'ora per vincere la partita. Adesso invece riesce a gestire le situazioni in cui bisogna essere più tranquilli, più ponderati, usare di più la testa. Una grande squadra deve imparare anche a fare questo".
Video con le interviste a Juventus Channel di Padoin, Marchisio e Conte (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Marotta: Ibra impossibile, non è il profilo che cerchiamo, c'è un problema di tetto salariale - A Nyon Nedved e Leonardo si sono parlati, toccando anche l'argomento Ibrahimovic, ma Marotta, nell'intervista del prepartita Sky è drastico: "Che i due abbiamo parlato è fuori dubbio; credo che Pavel abbia espresso una sua valutazione, una valutazione tecnica sul giocatore che è condivisibile da tutti, me compreso, perché si tratta di un ottimo giocatore, un ottimo campione. Diversa invece è la considerazione da un punto di vista societario. Il profilo dei giocatori che noi cerchiamo non è quello, per parametri diversi che non sto ad elencare, quindi credo che non ci saranno possibilità da questo punto di vista. Sicuramente si tratta di un campione, ma il modello italiano in questo momento non ha la possibilità di avere campioni che hanno dalla loro una retribuzione così elevata, è impossibile. Oltretutto noi, abbiamo creato un modello con un tetto salariale molto contenuto, quindi immaginatevi a livello di spogliatoio quello che potrebbe succedere. E' evidente che pur apprezzandone le qualità che sono sicuramente immense ... infatti non è che stiamo parlando delle qualità tecniche o del campione, parliamo di parametri e di profili, primo fra tutti, quello salariale".
Video dell'intervista/Sky a Beppe Marotta (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Padoin/Sky: Normale l'esultanza di Conte, che è l'idolo dei tifosi: "L'esultanza di Conte è una cosa normale. Il mister è sempre molto focoso e in più è un idolo dei tifosi. E' normale un'esultanza del genere".
Marchisio/Sky: Col Bayern ce la giocheremo alla pari, senza paura - "Il Bayern poi è una squadra forte, come la nazionale tedesca arrivano sempre in fondo nelle manifestazioni a cui partecipano. Però ci penseremo più avanti a questo, che vivremo con grande gioia come tutta questa Champions. In Champions ci sono tre favorite per la vittoria finale; Bayern, Barcellona e Real. Noi abbiamo fatto un grande girone, dove potevamo uscire e invece abbiamo fornito grandi prove. Ce la giocheremo alla pari con i tedeschi, poi parlerà il campo. Certamente giocheremo senza paura"
Video delle interviste a Sky di Padoin e Marchisio (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Buffon/Sky: Abbiamo mandato un segnale al campionato; e in Champions ce la giocheremo - "Penso che ancora manchino partite importanti, ma sicuramente stasera secondo me abbiamo dato un segnale importante; era una partita che valeva più dei canonici tre punti, come quella di domenica scorsa, perché poi, meno partite mancano, ogni volta che vinci acquisisce un valore. Se facciamo un pensierino ad andare ancora avanti in Champions? Le partite vanno giocate e le giocheremo, io penso che abbiamo le qualità per giocarcela nel miglior modo possibile e in quello più congeniale alle nostre caratteristiche, però di fronte abbiamo una grandissima squadra; magari non passeremo il turno, dobbiamo prendere in considerazione anche questo, ma ce la giocheremo e questo è già un grande traguardo".
Video dell'intervista di Buffon a Sky (da Superfly, TifosiBianconeri.com)

Video collection - Ed ora una raccolta di altri video (tutti da Superfly, TifosiBianconeri.com)
Intervista a Conte e Marchisio su Mediaset Premium
I goal secondo Claudio Zuliani (Mediaset Premium)
I goal secondo Enrico Zambruno (Juventus Channel)
Highlights Mediaset Premium
Highlights Cielo.

Le statistiche del match - Le statistiche del match raccontano di una gara saldamente in mano ai bianconeri.
Possesso palla: 52% Juventus, 48% Bologna
La Juventus ha tirato in porta 14 volte, di cui 6 nello specchio; per il Bologna 10 tiri totali, di cui 2 nello specchio.
Palle giocate: 568 per la Juventus, 444 per il Bologna.
Passaggi riusciti: 69,5% Juventus, 60,6% Bologna.
Protezione area: 51,8% Juventus, 35,5% Bologna.
Attacco alla porta: 64,5% Juventus, 48,2% Bologna.
Pericolosità: 67% Juventus, 26,3% Bologna.
In testa alla classifica delle palle recuperate Chiellini con 20, seguito, a 19, da Peluso; di Pirlo il maggior numero di passaggi riusciti (61).


Prossima partita

JUVENTUS-BOLOGNA

Serie A

19 aprile 2014, ore 18.30

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