Che fine ha fatto la Juve? Ju29ro sbarca a Cesenatico

che fine ha fatto la Juve?La bella terrazza del Bagno Milano di Cesenatico ha fatto da cornice alla presentazione del libro “Che fine ha fatto la Juve?”, nel tardo pomeriggio di domenica 8 agosto.
Nell’occasione il compito di introdurre i temi a noi cari è toccato a Salvatore Cozzolino e al sottoscritto, Luca Zamagni ("Scireapalloned’oro" sui forum, curatore dell’evento insieme a Patty/The Alien ed ai ragazzi del Bagno Milano).
Graditissima anche la presenza degli amici e membri del Team Lubemark e Simone/Paul McCartney.
All’incontro sono intervenute circa 30 persone, in stragrande maggioranza tifosi juventini, fra i quali anche utenti del Forum J1897.com, come sempre molto informati sui fatti di Farsopoli.
Presenti anche tifosi di altre squadre ed in particolare due tifosi interisti, con i quali non è mancata l’occasione di effettuare una vivace… interazione. Ma ci arriveremo.
Dopo la mia introduzione sul lavoro del Team e sui contenuti del libro, Salvatore Cozzolino si è soffermato su Farsopoli, analizzando il fenomeno sia in riferimento all’iter della giustizia ordinaria che sul versante della giustizia sportiva, evidenziando con esempi puntuali e sempre documentati le incongruenze e le contraddizioni ormai note.
Si è lasciato poi ampio spazio agli interventi di un pubblico tanto passionale (sangue romagnolo…) quanto attento. Degno di nota, in particolare, il primo intervento con il quale è stato invocato un caloroso applauso per il lavoro di controinformazione, definito “eroico”, del Team, molto apprezzato in una terra tradizionalmente bianconera come la Romagna, dove, per citare l’amico che è intervenuto, “il tifo per la Juventus è una cosa molto seria”.
Da ricordare anche uno degli ultimi interventi, di un tifoso juventino di Torino, che ha evidenziato l’assoluta disparità di “trattamento mediatico” tra Moggi e la Juventus da una parte e il “resto del mondo” pallonaro dall'altra, sottolineando, per assurdo, l’eccesso di civiltà della tifoseria juventina che ha subito le ingiustizie “senza nemmeno bruciare un cassonetto”.
Presenti, come si diceva, anche due tifosi dell’Inter che hanno posto domande ed effettuato osservazioni tutto sommato rivelatrici di una realtà purtroppo a noi nota da tempo, al di là degli steccati del tifo.
Alludo alla realtà, è triste dirlo, di un “italiano medio” che legge e che si informa poco e male, senza nessuna voglia di andare in profondità. Ecco perché Farsopoli è una faccenda più seria dei due scudetti: investe il nostro senso civico. Ed ecco perché occasioni come quella di ieri sono importanti: servono a mettere in circolo il “virus” della controinformazione, della voglia di farsi un'idea ragionando con la propria testa, e non con quella dei redattori della Gazzetta dello Sport.
Ma torniamo agli interisti. Cos'hanno detto? In breve:


  • è certo (sic!) che Moggi abbia distribuito schede svizzere a tutti (ri-sic!) gli arbitri;
  • non dobbiamo dare la colpa a Moratti dei nostri recenti insuccessi sportivi: in questi anni la Juve non ha vinto per la pochezza del suo management che ha buttato via un sacco di soldi in Andrade, Tiago, Almiron ecc. ecc.;
  • quello di Iuliano su Ronaldo era rigore;
  • (giuro) se chiediamo la revoca dello scudetto di cartone per coerenza dovremmo chiedere la revoca dello scudetto del 1964 vinto dal Bologna ai danni dell’Inter perché si è scoperto che i giocatori del Bologna si dopavano.

Ed ora, altrettanto in breve, le nostre risposte:


  • Moggi ha ammesso di aver dato le schede svizzere ai soli Bergamo, Pairetto e Paparesta senior (e nessuno di questi era arbitro in attività), mentre, dato che non esiste una confessione che sia una di un arbitro (anzi, Gabriele e Cassarà sono stati assolti nel rito abbreviato), i Carabinieri sono dovuti ricorrere alla teoria metafisica delle “celle che si agganciano”, già smentita e che ancor più mostrerà la sua inconsistenza durante l’escussione dei testi della difesa. Quanto al possesso di schede svizzere da parte di Moggi, do you know Telecom, Tavaroli, Tiger Team ecc.? Senza contare che è agli atti del processo di Napoli come anche un dirigente dell’Inter comprasse SIM svizzere, proprio nello stesso negozio dove si riforniva Moggi;
  • non è che se Moggi e Giraudo fossero rimasti al loro posto la storia sarebbe andata un pelino diversamente?
  • E’ vero. Ed è vero anche che non ci sono più le mezze stagioni. E che si stava peggio quando si stava meglio;
  • e cosa si può dire di fronte a un simile pezzo d’arte (comica)? Lo confesso, siamo rimasti in disarmato (ma per certi versi anche ammirato) silenzio.

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19 aprile 2014, ore 18.30

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