Una Scommessopoli come si deve

smile che rideClamorosi sviluppi nelle indagini sulla tabaccheria di via Garibaldi a Parma, ormai famigerata per essere gestita da un conoscente dello scommettitore Gianluigi Buffon. Dopo la perquisizione dei giorni scorsi ad opera della Guardia di Finanza, in seguito alla quale pare sia stato accertato che parte delle scommesse giocate da oltre un anno a questa parte risulterebbe vincente, mentre un’altra parte risulterebbe viceversa perdente, sarebbe imminente un blitz a sorpresa dei RIS locali.
Da fonti riservatissime pare sia trapelata l’informazione che i militari sarebbero molto interessati ad analizzare interi stock di liquirizie Tabù giacenti in magazzino. Ciò dovrebbe essere collegato al fatto che il cerchio delle persone coinvolte nelle vicende di questa ricevitoria sembra destinato ad allargarsi. Dagli spifferi parmensi infatti passano voci relative ad altri calciatori che risulterebbero essere nell’elenco dei clienti abituali del negozio, molti dei quali golosi masticatori delle liquirizie in questione. Tra questi, oltre a un calciatore straniero sulla cui identità ci è stato chiesto di mantenere il più stretto riserbo (possiamo solo dire che ha il nome di un bagnoschiuma e proviene da un paese lungo e stretto), pare che ci siano anche gli udinesi Asamoah e Isla (questa è proprio notizia dell’ultima ora). Sembra che a insospettire gli inquirenti sia il fatto che il consumo di liquirizie Tabù si sia impennato proprio in corrispondenza dell’inizio del campionato 2011 e sia diminuito dopo la sua conclusione. Un’anomalia che dovrà essere chiarita insieme alle altre.
Gli esiti delle analisi verranno poi inviati alla Procura di Torino, dove una nota riservata redatta da un nostro confidente disinteressato ci segnala che starebbe per essere aperta un'inchiesta per “frode sportiva tramite doping ovvero somministrazione di pianta erbacea di tipo leguminoso in modalità off label”.
Ai margini della conferenza stampa di ieri a Trigoria l'allenatore Zeman avrebbe commentato: "Io non dico niente, ma chiedete a tabaccaio di Parma perché Pirlo mai infortuni e sempre correre. Sistema è così".
Marco Travaglio, nel suo editoriale odierno dal titolo: "Strafatti di roba nera", chiosa: "Andrea Agnelli ha fatto le scuole alte, è figlio del dottor Umberto, una famiglia nota per aver sempre professato il massimo rispetto delle regole, anche quando masticava chewing gum. Da juventino dico che sarebbe grottesco che ora strillasse di nuovo alla giustizia a orologeria, dato che gli è stato addirittura concesso di festeggiare con comodo uno scudetto dopato con tanto di terza stella tarocca. Fa rabbia pensare che proprio quella domenica, inconsapevole, da buon tifoso celebrai anch'io quel successo in diretta a 'Quelli che il calcio', con un monologo sulla storia degli illeciti bianconeri".
Intanto, pare che il pentito Carobbio starebbe per dare alle stampe, edito dalla Kaos, un libro di memorie dal titolo: "Nel fango per l'etica", nel quale racconta la sua esperienza di scommettitore per una buona causa, spesso ostacolato ai tempi del Siena dalle ripetute riunioni tecniche di Antonio Conte. Il testo verrà allegato al prossimo numero dell'Espresso.
Anche Beppe Severgnini ha deciso di rompere il silenzio che si era imposto nella primavera del 2010 (in corrispondenza dell'uscita delle intercettazioni interiste) ed è tornato a scrivere editoriali sul mondo del calcio. Molto commentata la rubrica Italians sul Corriere della Sera, dal titolo "Onestà per commissariamento", dove avanza la proposta di mandare a casa prima dell'inizio degli Europei i "sospetti juventini" e sostituire Prandelli con un triumvirato tecnico composto da Zanetti (fresco di investitura papale), Zeman e Oriali.

Oggi questa è satira. Ma domani chissà...


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19 aprile 2014, ore 18.30

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