Nuova maglia e simboli: considerazioni dello ju29ro team

stella

Tre stelle sulla maglia? Non è un argomento che mi appassiona; penso ad altre tre stelle, tre direttrici di marcia:
1- Vincere sul campo suscitando ammirazione e invidia, come quest'anno
2 - continuare le battaglie legali: la legge va rispettata, ma deve essere uguale per tutti
3 - riportare la Juve nell'élite del calcio internazionale.
Nonostante tutti i condizionamenti, e nonostante un paese alla sfascio, anche nel calcio, a me pare che la società quelle tre direttrici le abbia ben presenti e, finalmente, si muova nella giusta direzione.
Enzo Lombardo

Si sapeva che la questione avrebbe creato pruriti non solo nel Palazzo ma anche nei nostri avversari. Ho inizialmente appreso la decisione di non mettere la terza stella con molta delusione. Tuttavia, dopo qualche scambio di opinione con alcuni amici, sono giunto alla conclusione che il fatto di togliere tutte le stelle sia comunque una randellata ben piazzata sui denti della FIGC. E' evidente che è in corso una guerra, e la mossa della società appare più una controsfida che una resa. Tu dici che ne devo mettere due? Io invece le tolgo tutte, delegittimando unilateralmente ciò che io stesso avevo eretto a simbolo. Certo, dal punto di vista commerciale potrebbe essere un harakiri. Di sicuro, la maglia di quest'anno sarà, in futuro, oggetto per collezionisti, un po' come i francobolli sbagliati. L'alternativa era "tirare dritto" e consegnare una maglia con tre stelle vere, che sarebbe stata certamente bocciata. Per ultimo non escludo che ci possano essere state anche pressioni da parte degli sponsor tecnici che, si sa, lavorano con tempi leggermente diversi e quindi non credo potessero sostenere il "rischio" di dover rifare una maglia all'ultimo momento.
Salvatore Cozzolino

Non fare la guerra sui simboli esponendo il fianco a rappresaglie, quando ci sono già vari i ricorsi che pesano ben di più e soprattutto non saranno giudicati da una federazione poco credibile, è accettabile.
A quel punto togliere le due stelle è condivisibile. Trovo anche accettabile mettere lo slogan "30 sul campo", un messaggio che chiaramente conferma le intenzioni. Farei però presente che, per inserire la scritta, hanno di fatto dovuto modificare il logo (così ha detto il direttore commerciale). E allora non si capisce perché non abbiano messo direttamente le tre stelle all'interno del logo, il che per simbologia, perché di questo si tratta, darebbe un messaggio ancora più forte. Che qualcuno all'interno della società/famiglia abbia remato contro?
Per quanto riguarda l'accostamento alle scritte dei 'meravigliosi' meneghini, secondo me sono forse paragonabili come forma, ma come sostanza siamo agli antipodi. E' vero che entrambe sono scritte sulle maglie, ma quella del Milan è una vera e propria autocelebrazione, 'na tamarrata di dimensioni cosmiche. La nostra invece è il messaggio "al mondo" di chi ritiene di aver subito una ingiustizia. La forma è la stessa, il contenuto completamente diverso. Non scriverlo per paura di venire accostati alle tamarrate dei 'meravigliosi-più-titolati-al mondo' sembra sbagliato. Un po' come dire, entriamo in campo senza magliette perché se l
e sono già messe gli avversari.
Stefano Abruzzese

Nella battaglia degli equilibri sorprendere gli oppositori è fondamentale, perché di battaglia si tratta, se parliamo di ricorsi e di scommesse, di giornali e di Procure.
Il surrogato alla simbologia delle stelle sono i numeri, in quanto non interpretabili e comprensibili anche all'estero. '30 sul campo' significa ribadire sulla maglia quanti scudetti ha conquistato la Juventus, quanti ne contiamo in Italia e quanti ne conteranno i nostri avversari europei. 30 significa 30, a Torino, a Londra, a Barcellona, a Madrid a Manchester o a Monaco. Questi saranno i nostri avversari l'anno prossimo oltre alle squadre italiane. 30 significa 30 anche a Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Genova e Roma, soprattutto Roma. Non siamo pronti ad esibire le 3 stelle? Maglia pulita e un numero chiaro e limpido. Cercheranno di rallentarci il più possibile nei tribunali, nelle Procure, ovunque, ma in campo abbiamo dimostrato che non lo possono fare. Al massimo due anni, due anni basteranno per tornare ad esporre le stelle, 3 questa volta senza se e senza ma. I numeri, li sistemeremo, saranno 3 stelle e 32 scudetti, ma quale sarà il prossimo numero sulla maglia? 443 in tribunale?
Mario Pirovano

Una grande occasione perduta per accelerare la definitiva resa dei conti su Farsopoli e delegittimare un sistema ormai non più credibile. L'impressione è che Andrea Agnelli goda di libertà condizionata, e che i suoi superiori siano ancora intimamente legati al sistema di potere che ha voluto Farsopoli, e non vogliano, o non possano, rinnegarlo. La tempistica dell'annuncio dell'amara sorpresa di Agnelli sulla maglia è fortemente sospetta e non può non far pensare a un legame con le dichiarazioni degli affidabili coniugi Carobbio. Una cosa è certa, nonostante gli adesivi sul tetto dello Juventus Stadium, la FIGC ha avuto un'ulteriore conferma che la Juventus non ha il coraggio di andare allo scontro finale: chissà che ora a via Allegri non si mettano in testa che uno scudetto alla Roma di Zeman e Baldini sarebbe un bel rinforzino per il teorema farsopolaro, da settembre in avanti c'è da aspettarci di tutto. I tifosi bianconeri invece si accomodino pure alle bancarelle, non commettono alcun reato, le maglie con tre stelle non sono fasulle, quelle originali hanno la scritta "30 sul campo"...
Alberto Puccini

Non ho mai amato le sorprese, specie se annunciate: l'aspettativa è sempre superiore alla realtà. Anche se qui l'aspettativa aveva già punti di riferimento concreti: le tre stelle esibite a profusione. Dovunque, dove non contava e non conta nulla.
Al loro posto, sulla maglia, non ci sono. In questo senso vanno dunque lette le parole di Andrea Agnelli quando prometteva un sorpresa: vi aspettate la terza stella? Non ci sarà. Ha aspettato un bel po' a svelare la realtà, ha lasciato che fossero Abete e Carraro a spiegarci perché.
Piccolo contentino per chi è rimasto deluso: nessuna stella sulla maglia, come a dire dei simboli griffati FIGC non c'importa nulla.
E' una strada che si può accettare ad un'unica ed esclusiva condizione: che si acceleri il picchiar duro sui poteri che ci hanno bastonato, umiliato e danneggiato nel 2006. E su chi ha ne maramaldescamente tratto vantaggi: ed è storia di questi giorni, ma non solo, vedere tutto ciò di che lacrime grondi e di che sangue.
Niente simboli? D'accordo, per ora, ma GIUSTIZIA sì: poi sarà lei a ridarci tutte le nostre stelle. Anche sulla maglia.
Altrimenti nulla avrà più un senso.
Angelo Ribelle

Favorevole a "nessuna stella" sulla maglia. Per me, non potendone mettere tre, sulla maglia hanno fatto bene a non metterne SOLO due.
Se ritengo di averne vinte tre o ne metto tre oppure l'escamotage due stelle sulla maglia e 3 nello stemma è, comunque, un sottostare alla legge della FIGC secondo la quale ne ho vinti solo due. Non mi presto ad assecondarti mettendone due, preferisco NIENTE e di fatto ti rinnego.
Ecco, non avrei messo, però, neanche la scritta "30 sul campo", che effettivamente sa troppo di comunicazione "made in meravigliosi".  "Stelle che noi abbiamo vinto noi sappiamo quelle che abbiamo vinto" (semicit.)
Andrea Del Mare

Sulla maglia ci possono mettere stelle, comete o cadenti, o satelliti, non me ne può importare di meno.
Ho sempre giudicato i dirigenti della Juventus (a partire dal presidente) per i risultati ottenuti sul campo.
Dal 2006 ho cominciato a giudicarli anche per i risultati fuori dal campo, vale a dire nei tribunali, sportivi o penali che fossero.
Inutile dire che il giudizio sull'allegra e ridanciana dirigenza del post-Farsopoli è impietoso, e chi non ha colto (o non coglie) il marcato cambio di passo di Andrea Agnelli è distratto o in malafede: sul campo siamo ritornati vincenti, fuori dal campo sono state approntate strategie precise per riavere il maltolto. E credo proprio che esporre le tre stelle sulla maglietta sarebbe stato del tutto ininfluente in quest'ottica.
Ergo, non me ne può importare di meno.
Paolo Ghelfi

Se devi combattere una guerra, non puoi pensare a mezze misure, altrimenti batti in ritirata come è accaduto oggi. I proclami non possono rimanere senza seguito: se si annunciano le cose, poi si fanno, altrimenti tieni un profilo basso, senza dar l'idea di combattere con i cannoni mentre disponi solo delle frecce. Andrea è giovane, ha già ottenuto uno splendido risultato, ma a livello politico sembra non conoscere alla perfezione chi è veramente il nemico. Se è la Federazione, devi capire che oltre un certo limite non è proprio possibile andare: le leggi a noi impongono di rispettarle, mentre altri possono mentire come vogliono, tanto nessuno scatenerà campagne mediatiche per mancanza di giustizia. Voglio ricordare che, in una delle sue prime conferenze stampa, Andrea Agnelli disse che dovevamo ritornare nella stanza dei bottoni: io credo che non lo abbiamo ancora fatto; e con i media va anche peggio, su Farsopoli qualche chiacchiera c'era ma in Scommessopoli hanno inventato di sana pianta. L'unico posto ove puoi infliggere una bastonata mortale al sistema è in tribunale, ma lì campa cavallo. A mio avviso, la migliore scelta è quella di non mettere nulla sulla maglia.
Massimo Aruta

Non male l'idea di togliere del tutto le stelle dalla maglia. Che e' un po' come dire "se non sono tre allora ficcatevele in ..."
Ma io non mi sarei fermato qui. Avrei inserito nel logo il faccione di Gianfilippo con le tre dita fuori dal finestrino. E sulla manica, la scritta "siamo vicini alla squadra e all'allenatore". Niente stelle, ma comunque tre dita. E poi gran sostegno a Conte.
Detto questo, due considerazioni finali.
La prossima volta, prudenza prima di fare certe dichiarazioni bellicose.
E, a prescindere, Forza Spagna.
Il Mago di Ios

Se il Calvo che ha dato l'annuncio della nuova maglia fosse stato calvo con la c minuscola e il rischio ictus ad ogni gol segnato dalla propria squadra, non ci avrei trovato nulla di strano. Mi permetto di classificare come cagata la trasformazione della divisa della Juve in volgare bigliettino da Baci Perugina, con quel "30 sul campo", solo perché amo incondizionatamente il presidente Andrea Agnelli. La prenda dunque come la scenata isterica di uno spasimante, ma veicolare messaggi attraverso la maglia è un'usanza che avrei lasciato volentieri al club più titolato al mondo, nonché ad aver collezionato il maggior numero di punti in campionato nel biennio 2010-2012.
La scelta di togliere del tutto le stelle dal petto, invece, è quanto di più gobbo si potesse fare e devo ammettere che mi ha piacevolmente sorpreso e spiazzato. Le stelle le abbiamo inventate noi e pertanto, in perfetto stile Umbertiano-Giraudiano, per l'acetone dei nostalgici dello stile Juve smarrito alla Travaglio, le gettiamo nella spazzatura in attesa di rimettere le cose a posto. Un modo come un altro di riproporre la filosofia del facciamo quello che ci pare.
Insieme allo scudetto appena vinto e alle prospettive di una società e di una squadra tornati decisamente forti, che figata.
Trillo

"Nel caso di vittoria in questo campionato metteremo la terza stella sulla maglia". La dichiarazione, datata novembre 2009, non è dell'attuale presidente Andrea Agnelli, bensì autografata Jean-Claude Blanc. In quella tragica stagione, la Juventus arrivò settima e la dirigenza bianconera non fece nulla di apprezzabile per indagare la verità sui fatti di Calciopoli e trasformare in iniziative legali le sentimentali dichiarazioni di intenti. Va da sé: indossare tre stelle è una cosa per tutti; farle proprie è la battaglia di una società seria, e probabilmente non a caso vincente. Roba per pochissimi. Roba per Andrea. La dignità non è questione di simboli, ma di fatti. Sarà quel che sarà, griffare magliette è una cosa di cui sarebbe stato capace anche Blanc. Perciò: nulla di importante.

inunmondoche
Devo dire che non amo le scritte (tranne quella di Boniperti) e poi ho letto, ma spero fosse un'imprecisione, che questa scritta fa parte dello stemma, insomma ad ogni scudetto vinto andrebbe aggiornata...... se così fosse mi auguro che lo stemma venga aggiornato spesso... oppure che venga annullato presto lo spread tra i titoli vinti sul campo e quelli che ci riconosce la giustizia della confraternita del cravattino.
Fino ad allora l'unica scritta che meriti di stare sul petto sarebbe 39 CGS per ricordare, a chi ancora pretenda che l'aborto giuridico partorito da Guido Rossi e company rimanga scolpito su una roccia saldissima, che non c'è roccia che prima o poi non frani a valle...
Per quanto riguarda le stelle, avrei voluto sulla maglia due stelle d'oro e una terza senza colore: solo il contorno dorato, a simboleggiare il furto subito nel 2006! o magari tre stelle senza colore perché, fintantoché non ci restituiranno il maltolto, anche la più grande vittoria avrà un retrogusto amaro! Per la stessa ragione avrei anche messo sul lato destro della manica una banda nera orizzontale: una sorta di lutto al braccio da tenersi in permanenza in permanenza finché non ci sia resa giustizia!
Alberto Marchiani


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19 aprile 2014, ore 18.30

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