Il nuovo stadio della Juventus: un domani tra luci ed ombre

stadio_pennoniEcco la Juventus nella sua ultima gara all’Olimpico, Juventus-Napoli, senza più nulla da chiedere al presente, ma con gli occhi ormai puntati solo al futuro. Ed eccolo quasi pronto il nuovo stadio, laggiù, sul confine tra Torino e Venaria Reale, dove il popolo bianconero dovrà trasferirsi per la prossima stagione. Cominciamo con le luci.
Finalmente è arrivato, dopo un’attesa di anni e anni, uno stadio costruito solo per il calcio. Con un aspetto che, grazie ai due grandi pennoni, ricorda un pochino il vecchio Delle Alpi, dove la Juventus, quella vera, ha vinto tutto quello che c’era da vincere. Ma questa volta l’idea è nata con uno spirito diverso. Uno stadio senza le piste di atletica, con le gradinate molto ripide, dove lo spettatore più vicino ai giocatori è a meno di dieci metri dalla prima linea del campo. Ogni spettatore, anche quello più in alto e distante, sarà molto più vicino al rettangolo di gioco rispetto agli altri stadi italiani. Una grande struttura dove si stanno preparando anche altri servizi, come quelli di ristorazione e di intrattenimento. Le partite in notturna avranno la giusta illuminazione, appositamente studiata sia per ottenere riprese ad alta definizione, sia per non arrecare disturbi visivi agli atleti in campo. Un’idea complessiva di impianto realizzata in modo che quarantunmila persone potranno uscire dallo stadio in pochissimi minuti. E anche vuoto lo stadio sarà bellissimo, perché i sedili bianchi e neri sugli spalti disegneranno due grandi giocatori della storia bianconera. I giocatori avranno a disposizione degli spogliatoi immensi, con tutti i servizi annessi (vasca idromassaggio, palestra, ecc). Il sogno, che è cominciato già nell’era di Giraudo, si è finalmente realizzato.
Ed ora le ombre, cominciando dalle più semplici e intuitive, per arrivare poi a quelle più inquietanti. Un momento difficilissimo della storia bianconera, e uno stadio che non verrà valorizzato fin da subito a livello internazionale, visto che la Juventus la prossima stagione non giocherà la Champions League. Le perplessità avanzate da molti tifosi sui prezzi che, non solo per la prossima stagione ma anche per quelle successive, con ogni probabilità tenderanno costantemente al rialzo. L’esterno del complesso, la cui grafica vede come colori dominanti il bianco, il rosso, il verde, il grigio chiaro e il grigio scuro. Niente di bianconero insomma, tralasciando ovviamente lo stemma della Juventus che probabilmente verrà posto davanti ad uno degli ingressi, quello principale sul lato ovest. La cessione già avvenuta alla Nordiconad del terreno su cui sta sorgendo il centro commerciale: il club, dunque, non avrà nessuna percentuale sui ricavi del centro commerciale e non riceverà nessun emolumento a titolo di locazione per le suddette aree.
E poi l’ombra più grande: i quattro maledetti doppi tiranti di acciaio che, posti ai quattro angoli interni della copertura, ancorano la stessa al terreno. Poco dietro le quattro bandierine dei calci d’angolo, dunque, ci sono in totale ben otto cavi d’acciaio del diametro di 15 centimetri che, partendo da terra, arrivano fino al “tetto” dello stadio, e saranno degli ostacoli visivi per tutti coloro che guarderanno la partita dai settori angolari del complesso.
No. Non è uno scherzo. Non è un’ipotesi fantasiosa, o un pettegolezzo, o una diceria senza fondamento. Ci sono le foto e i video sul web: i tiranti ci sono già e non sono provvisori, bensì definitivi. Non è possibile rimuoverli senza una modifica al progetto, la quale potrà avvenire solo in una fase successiva, e solo se la Società Juventus lo vorrà.
Comunque sia, tra luci ed ombre, il nuovo cammino è cominciato: il futuro è ad un passo.

(articolo pubblicato nel n° 392 del 20-05-2011 di Stadio Goal)


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19 aprile 2014, ore 18.30

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