Recensione del film 'Nel paese di Giralaruota'

Elkann- Recensione
E' uscito in dvd il 13 maggio 2012 ed è un'altra di quelle testimonianze che contribuiscono, nel loro insieme, a far sì che la Grande Farsa non venga mai misconosciuta: si tratta del docu-film "Il grande inganno di Calciopoli", un lungometraggio pubblicato dalla VOSTOK FILM e realizzato da Stefano Grossi (regista e sceneggiatore) e Renato La Monica (sceneggiatore, scrittore di diversi libri a tema).
Si tratta di un film che non è possibile vedere al cinema o in tv, almeno per ora, bensì è acquistabile in dvd per corrispondenza o in negozi specializzati.
Va precisato, per evitare confusione in coloro che vorranno acquistarlo, che non si tratta di un lungometraggio che ripercorre tutte le telefonate, le singole partite, o i tantissimi tecnicismi dei processi sportivi del 2006. Si tratta piuttosto di un viaggio di due ore piene che si srotola come un manoscritto su un binario molto diverso.
In sostanza è un lungo viaggio nel tempo (metaforicamente nel film viene usato l'ottimo strumento visivo del treno) che ripercorre le tante tappe e sviscera i tanti intrecci politico-economici-industriali-finanziari-calcistici, che hanno portato al più grande scandalo della storia del calcio e che ha visto veramente soccombente solo un club e la sua dirigenza: la Juventus, Luciano Moggi e Antonio Giraudo.
Vi sono fatti, interviste con grandi firme del giornalismo, considerazioni, ricostruzioni, immagini, chicche, ricordi, e tanto altro.
Va detto che generalmente il nostro occhio guarda questo tipo di pubblicazioni anche con un approccio di tipo documentale (ma anche molto riflessivo) a tutti i temi direttamente o indirettamente legati allo scandalo, a cui poi ognuno di noi lega anche molte letture utili ad approfondire specifici argomenti/segmenti. Come molti sanno infatti, in particolare chi frequenta alcuni luoghi bianconeri del web, noi cerchiamo di dipanare e ricostruire quanto avvenuto prima e dopo il 2006, soprattutto guardando la situazione generale in cui lo scandalo è esploso, ossia il tappeto su cui si è appoggiato (famiglia Agnelli e affini, Moratti e affini, bilanci, alta finanza, intercettazioni, Telecom, ecc). Per queste ragioni guardiamo a questo film con grande interesse.
Il nostro personale parere sul risultato finale ottenuto dagli autori è decisamente positivo e potremmo trovare diverse definizioni che rendano la descrizione fin qui espressa ancora più chiara, un po' come quelle che si trovano sul retro delle cover dei dvd, o sulle "alette" o "bandelle" dei libri (risvolti di copertina), dove viene stampata solitamente una biografia essenziale dell'autore accompagnata da una breve introduzione al testo. Qualcosa del genere insomma...
Ottimo riepilogo di tutto ciò che i tifosi juventini hanno capito su Calciopoli, ossia che è stata una vera e propria trappola creata appositamente per abbattere la Juventus e i suoi dirigenti, e nessun altro. Una mappa dei poteri e dei fatti così esaustiva da poter rappresentare un ottimo prologo, o un'introduzione, o un prequel; ossia il punto ideale di inizio per un'intera serie di film che possa approfondire e sviluppare ogni singolo capitolo del docu-film. Serie di film che ovviamente non vedremo mai, perché i costi di realizzazione sarebbero esorbitanti. Un'opera da far vedere anche a tutti coloro che non hanno le conoscenze tecniche per usare internet e che abbiano ancora le idee confuse su molti aspetti di quanto è accaduto dagli anni Novanta al 2012.
Un film amaro nelle considerazioni finali degli autori, in particolare sugli attuali assetti del club dal punto di vista degli scudetti revocati e della giustizia futura.
Ci auguriamo che questa definizione/introduzione sia abbastanza efficace, anche perché ora è arrivato il momento di parlare di qualche difetto.
Un paio di difettucci in effetti ci sono. Piccoli piccoli però.
Diciamo pure che sugli aspetti politici delle tante vicende trattate l'impostazione è leggermente focalizzata su quello che è stato il Berlusconismo dilagante nel paese, e il titolo del lungometraggio forse un po' già si espone in quella direzione, dimenticandosi un po' della grande quantità di militanti (politici e non) dell'altro schieramento che si sono adoperati per buttare la Juventus in B. Sia chiaro, in realtà è solo un profumo che si sente leggermente qua e là, e che non è mai fastidioso, perché comunque il 'vestito' è sempre molto corretto e il film non affronta mai questioni direttamente politiche. A ciò va aggiunto che in effetti Silvio Berlusconi è stato per molto tempo Presidente del Consiglio negli ultimi vent'anni, quindi si tratta di un difetto molto trascurabile. Forse è più un'impressione che altro.
Altra piccola pecca forse è la mancanza di un segmento sufficientemente esaustivo sulla Procura di Napoli e sulle indagini surreali svolte da alcuni membri delle forze dell'ordine dal passato "complicato".
Va detto che un lavoro di questo genere era sulla carta difficilissimo da realizzare, perché troppi sono i personaggi, i fatti, le storie incastonate dentro altre storie, e il rischio di realizzare un pasticcio era molto alto.
Invece il risultato è, a nostro avviso s'intende, molto buono sia per la chiarezza e la semplicità espositiva, sia per la scorrevolezza, sia per l'esaustività e la correttezza dei contenuti, sia per gli aspetti prettamente estetici. Godibile.
Complimenti dunque agli autori e alla lunga lista dei loro collaboratori.

- Informazioni varie
Titolo: NEL PAESE DI GIRALARUOTA - IL GRANDE INGANNO DI CALCIOPOLI
ISBN: 1010000039701
Durata: 120 min
Tipologia: DVD
Anno di pubblicazione: 2012
Copyright: Vostok Film
Regia: Stefano Grossi
Sceneggiatura: Stefano Grossi e Renato La Monica
Partecipazioni: Oliviero Beha, Roberto Beccantini, Tony Damascelli, Alvaro Moretti, Mario Sconcerti, Massimiliano Mazzotta, Luciano Moggi, Giovanni Piperno.
Locandina: Foto
Sito e informazioni: Info


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