La Juve si spaventa, Giovinco la risolleva

giovincoPer la prima volta in questo 2009, la Juve torna a segnare più di 2 gol in campionato. Se escludiamo la partita di Coppa Italia contro il Catania in gennaio, quando la squadra di Zenga si presentò a Torino presumibilmente ancora in ferie, è la prima volta in cui Del Piero e compagni vincono in modo largo. L’avversario non era irresistibile, perché il Bologna fa parte di quel gruppetto di 5 squadre che si giocheranno le speranze di salvezza, nettamente staccate dal resto del plotone. Eppure la squadra di Ranieri riesce a chiudere il primo tempo in svantaggio, mostrando confusione di fronte ad un Bologna abbottonato ma bravo a ripartire in contropiede; ed in un’occasione Mutarelli buca un non impeccabile (ancora una volta) Buffon. Le uniche iniziative degne di nota di marca bianconera riguardano Giovinco, rapido e sempre propositivo sulla sinistra, sempre pericoloso con il suo movimento frenetico. Il piccolo fantasista di Beinasco sembra predicare nel deserto, con le punte statiche (Iaquinta), quando non testarde e inconcludenti (Del Piero). Non ingannino i due gol segnati nel finale a risultato acquisito, il capitano è chiaramente in apnea, ma significativa è un’immagine proposta da Sky al rientro in campo delle squadre dopo l’intervallo. Succede che vengano inquadrati il capitano, Buffon e Molinaro, intenti a discutere animatamente tra loro, e il tenore della discussione sembrerebbe, a giudicare dai gesti dei tre, improntato su questioni di natura tattica. Viene il sospetto che in campo si faccia come vogliono i senatori... Istantaneamente i bianconeri raggiungono il pareggio con Salihamidzic, portando a 16 il numero dei marcatori stagionali in campionato, sfruttando un calcio d’angolo sul quale Brazzo si avventa col tempismo già visto in tanti anni di Bayern e di cui abbiamo avuto dimostrazioni anche l’anno scorso in bianconero. Il bosniaco, decisivo anche con due assist, non è un fenomeno e lo sappiamo, ma è uno sul quale si può sempre contare, come speriamo di poter contare su Giovinco, che stasera decide la partita, come l’aveva cambiata già contro il Chelsea. Chi scrive nutre parecchie perplessità di natura fisica sul giovanotto proveniente dal vivaio, un handicap pesantissimo nel calcio moderno, ma gli riconosce carattere, qualità tecniche non comuni e una rara capacità di vedere il gioco. L’anticipo è la sua dote migliore, e in funzione di questo fondamentale ha una dote rarissima quanto naturale: il controllo di palla mai banale, sempre indirizzato alla giocata successiva. Senza scomodare paragoni irriverenti, ricordiamo un grandissimo del nostro passato che aveva questa dote, per fortuna sua con un fisico completamente diverso: si chiamava Zinedine Zidane. Forse è un segno dei tempi; quella Juve si poggiava su Zidane, questa spera nella crescita di Giovinco… Positivi Marchisio e Molinaro, la difesa contiene abbastanza bene Di Vaio, bravo come assist-man sul vantaggio rossoblu ma poi progressivamente limitato. Per i felsinei, e per i loro tifosi che vedono la Juve come il fumo negli occhi, una bella lezione che deve far riflettere; con i Mudingayi e i Bombardini non si va molto lontano. Altro che errori arbitrali…



Durante le interviste post-partita, è stata riportata una dichiarazione di Blanc che suonava più o meno così: “Dopo l’uscita dalla Champions League c’è stata un po’ di frustrazione ed è comprensibile che qualcuno abbia perso il controllo dei nervi. Comunque Ranieri ha fatto bene, ci sono dei regolamenti da rispettare ed è giusto che il tecnico ne abbia chiesto il rispetto”.

Quindi, il nulla, un colpo al cerchio e uno alla botte: troppo signore Ranieri, troppo in linea col progetto simpatia per essere cacciato e una carezza a Trezeguet, dispensata con mano poco morbida.

Avanti così, verso il baratro.

 

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19 aprile 2014, ore 18.30

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