Nel temporale modenese, il lampo di Del Piero

del pieroLa pratica Shamrock Rovers era già stata ampiamente archiviata all'andata con un secco 2-0 targato Amauri. Ieri sera Del Neri ha riconfermato la formazione di Dublino, come anticipato in conferenza di stampa, allorché aveva chiesto ai suoi il massimo della concentrazione nonostante l'ampio vantaggio. Infatti, la Juve ha iniziato controllando il match senza imporre un grande ritmo alla manovra, considerando anche il nubifragio abbattutosi su Modena fino alla metà del primo tempo (che in molti juventini, compreso chi vi scrive, avrà rievocato un brutto ricordo: ovvero il gentile regalo che Collina fece alla Lazio nella piscina perugina).
Il primo tiro dell'incontro arriva all'undicesimo minuto: protagonista Twigg che stoppa e tira da fuori area, ma la traiettoria risulta centrale e Storari blocca con facilità. Un minuto dopo, contatto in area più che dubbio Murphy-Diego, ma per l'arbitro greco Daloukas è tutto regolare. Ora la Juve spinge di più ed al 19' potrebbe sbloccare la partita, ma Lanzafame, dopo un liscio clamoroso di Flynn, non sfrutta l'occasione ciabattando di sinistro ampiamente a lato. Il primo vero pericolo per la Vecchia Signora arriva al 32': punizione battuta nella trequarti difensiva bianconera, Murray fa da torre staccando di testa sul secondo palo, ma due suoi compagni non arrivano per il tap-in vincente. Al 37' e al 40' due occasioni per Amauri: nella prima, dopo aver vinto il duello fisico con Price, spedisce nettamente a lato di destro; nella seconda spara su un giocatore irlandese dopo che Mannus si era fatto sfuggire il pallone dalle mani.
L'unico vero sussulto del primo tempo lo regala il telecronista di Mediaset Premium Sandro Piccinini: riesce nell'impresa di proferire una bestemmia calcistica delle sue, affermando che il miglior Amauri è superiore a Edin Dzeko. Ogni ulteriore commento credo sia superfluo e banale.
Il secondo tempo inizia con due sostituzioni per gli irlandesi, la staffetta Diego-Del Piero (il brasiliano delude nuovamente: tanto movimento e nulla di più) e la buona notizia del miglioramento delle condizioni climatiche, ma lo spettacolo resta prossimo allo zero. Al 57' ennesima occasione per Amauri non capitalizzata: il suo colpo di testa finisce 'in bocca' al portiere dopo una buona torre di Pepe. Tre minuti dopo, l'ultimo tentativo disperato di O'Neill per cercare di cambiare il match con la terza sostituzione: entra Bayly (che ha caratteristiche più offensive) per Rice. Al 63', sotto di nuovo una pioggia battente, tripla occasione per la Juve con un'azione tambureggiante: Lanzafame colpisce di sinistro, la palla schizza nei pressi di Del Piero che appoggia ad Amauri, il quale si gira e calcia velocemente ma Mannus spedisce in corner. Dal susseguente angolo, debole colpo di testa del brasiliano che finisce tra le braccia del portiere irlandese. Un'altra possibilità per sbloccare il match arriva sui piedi di Sissoko cinque minuti dopo, ma il maliano calcia addosso ad un difensore. L'agognato vantaggio arriva al 74' grazie ad una prodezza balistica di Alex Del Piero: dai trenta metri calcia una punizione di collo pieno, la sfera bacia la parte interna della traversa e si insacca alle spalle dell'incolpevole Mannus. Dopo la rete del capitano bianconero, i ritmi si affievoliscono ulteriormente e la partita scivola tranquilla fino al fischio finale dell'arbitro Daloukas (per gli statistici da segnalare la sostituzione Amauri-Trezeguet all'81' e un'occasione all'85' per Del Piero con un colpo di testa finito di poco a lato).
Nella serata modenese a tinte bianconere, la palma del migliore in campo è da attribuire sicuramente al pubblico emiliano: stoico sia nel riempire lo stadio nonostante la pioggia fitta e copiosa, sia nell'incitamento per lunghi tratti del match verso i propri beniamini.
Tra andata e ritorno, il bilancio è sicuramente positivo (pur considerando ovviamente l'inesistente blasone della squadra irlandese), la Juve ha mostrato un'ottima condizione fisica e, a tratti, qualche spunto interessante dai suoi uomini chiave. L'obiettivo è stato raggiunto, il passaggio del turno era una pratica archiviata già nei primi novanta minuti. Adesso è tempo di completare l'organico con qualche innesto di valore e di eliminare le mele marce dalla rosa. E non sono poche.

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