Su Conte il Times deve innestare la retromarcia e cambiar foto e musica.

News, 6 febbraio 2013.


Il Times, informato da un nostro redattore della gaffe commessa nel trasformare Antonio Conte nell'emblema delle partite truccate, ha cambiato l'immagine-copertina; anche se poi la spiegazione è un po' pasticciata. Eurocalcioscommesse: sarebbero 680 in tutto (Europa, Asia, America) le gare truccate; e il Trap racconta... Il legale di Mauri: Gervasoni ormai è considerato inattendibile e Stefano è estraneo ai fatti contestatigli. Conte ha regalato mezza giornata di libertà ai bianconeri: per sabato sono in dubbio Giovinco e Marchisio. Abramovich vuole Conte? Peccato per lui, perché Conte vuole la Juve. C'è il sold out dello Juventus Stadium per Juve-Fiorentina.


Il Times indotto a far retromarcia su Conte, ma... - Avevamo raccontato ieri come il 'Times', nel presentare in un suo articolo lo scandalo del calcioscommesse europeo rivelato dalle indagini di Europol (l'agenzia di contrasto dell'Unione Europea), avesse messo come simbolo del marcio delle scommesse un'immagine di grande formato di Antonio Conte (con la didascalia 'Antonio Conte, ora l'allenatore della Juventus, è stato squalificato per il suo ruolo nello scandalo del calcioscommesse quando allenava il Siena'). Era qualcosa di inaccettabile, non solo uno spaventoso danno di immagine al mister, ma un qualcosa di assolutamente incongruente in relazione al contenuto dell'articolo, perché nessuno, nemmeno un qualunque pentito disperato e disposto a tutto, ha mai accennato al fatto che Antonio Conte abbia scommesso un centesimo, e nemmeno una caramella.
Diciamo pure che, grazie alla giustizia domestica del circolo della caccia, la Juventus campione d'Italia ha dovuto presentarsi in tutte le gare di Champions con l'allenatore in piccionaia perché Fifa e Uefa avevano recepito la squalifica di dieci mesi inflitta dalla Corte di Giustizia Federale (poi ridotta a quattro dal Tnas, ma comunque sufficiente a fargli saltare tutto il girone eliminatorio) e quello che passò fu che la squalifica era collegata al calcioscommesse. Non a caso Andrea Agnelli, a Londra, al convegno 'Leaders in Football', aveva stimolato una qualificatissima platea internazionale ad una riflessione sull'ingiustizia di cui era rimasto vittima Conte (e sui mali di una giustizia sportiva che condanna al termine di "un processo inquisitorio dove la parola di una persona viene messa contro la parola di un'altra e la questione sta tutta nel credere a chi"), non solo ma anche su Calciopoli ("non ci sono prove, solo fatti presunti. C'è un tribunale che ha stabilito come il campionato della stagione 2004-2005 non sia stato influenzato in nessun modo; e la stagione 2005-2006 non è mai stata sotto indagine").
A questo punto, per ristabilire un minimo di oggettività dell'informazione e di rispetto per le persone, uno dei nostri redattori contattava via twitter Sam Munnery, l'estensore dell'articolo, chiedendogli conto dell'uso della foto di Conte nell'articolo e del coinvolgimento del nostro tecnico in una questione in cui, in quei termini, non c'entrava per nulla, con evidenti danni all'immagine; gli spiegava anche per filo e per segno i motivi (quelli 'addotti dalla giustizia domestica') della squalifica di Conte, inviandogli materiale 'da studiare'. Il Times provvedeva in seguito a sostituire l'immagine di Conte con una nuova che ritraeva la Coppa dalle grandi orecchie accompagnata da una didascalia che raccontava che una gara di Champions League disputata in Inghilterra era citata nelle recenti investigazioni: e questa era sì in tema con il contenuto dell'articolo (immagini twittate da Ghost Dog, utente del forum TifosiBianconeri.com).
Probabilmente per giustificare il cambio della foto 'di copertina', il Times ha aggiunto all'articolo un finale sulla Scommessopoli di casa nostra, dove la vicenda di Conte veniva ricostruita nei termini in cui l'ha fissata l'italica 'giustizia' sportiva; anche se pare proprio che in casa Times le vicende del circolo della caccia siano ancora ben poco chiare: infatti, per tentare un improbabile collegamento tra l'argomento trattato e la postilla su Antonio Conte (che era totalmente decontestualizzato) ha tirato fuori dal baule dei ricordi Calciopoli, presentando il calcioscommesse come un'eco appunto di quella Calciopoli che 'aveva precipitato la Juve in serie B e l'aveva privata di due titoli'. Due eventi assolutamente disconnessi, visto che l'unico legame, di cui però nessuno sembra ricordarsi mai è quella della doppia velocità, con le conseguenti disparità di trattamento.
Naturalmente, tra i nostri quotidiani, qualcuno, come il Giornale, ha subito pensato di riprendere il primitivo spunto del Times, concludendo che se un quotidiano autorevole come il Times vedeva in Conte la 'personalizzazione della corruzione', il 'manipolatore di gare per antonomasia', embè, 'se lo dicono loro, giornalisti autorevoli... occorrerà farsene una ragione...

Eurocalcioscommesse - Che il problema delle scommesse fosse transnazionale lo avevano anticipato già due anni fa i magistrati di Cremona con un'ordinanza che arrivava a coinvolgere i singaporiani. Pero le cifre diffuse da Europol sembrano andare oltre ogni immaginazione. In tutto il conto è arrivato a 680 partire sospette, tra qualificazioni ai Mondiali, Champions League e campionati; e da Singapore ora fanno sapere che stanno collaborando. Di queste 680 gare 380 si sarebbero svolte in Europa, le altre 300 tra Asia e America Latina. Si è parlato di una partita di Champions disputata in Inghilterra e sui tabloid inglesi spuntano i sospetti sulla gara tra il Liverpool e gli ungheresi del Debrecen del 209: il portiere, Vukasin Poleksic, avrebbe ricevuto del denaro per far chiudere la gara con un over, che non ci fu, perché il risultato fu di 1-0. Lo stesso portiere fu poi condannato a scontare due anni di squalifica nel 2010, in quanto accusato di essere stato avvicinato per truccare una partita contro la Fiorentina, gara persa per 3-4: tentativo di combine al quale peraltro il club italiano è risultato assolutamente estraneo Il presidente della Bundesliga, Reinhardt Rauball, assicura che il campionato di calcio tedesco non sarebbe affatto coinvolto, anche se risulta che la Germania, negli ultimi dieci anni, non sia stata immune da episodi di corruzione
E anche Giovanni Trapattoni, ct dell'Irlanda, racconta una sua sgradevole esperienza, che risale ai tempi in cui allenava il Salisburgo: "Ho saputo che esiste un'organizzazione criminale a livello internazionale. C'è una parola in italiano che descrive tutto questo: mafia. Per me questa è mafia, una mafia 'mondiale'. In un'intervista mi hanno chiesto se mi ricordavo di una partita in Austria... Eravamo primi in classifica a una giornata dalla fine del campionato, abbiamo perso e in 5 minuti abbiamo subito 3 goal. Mi sono detto: 'E' impossibile'. poi ho letto che forse i giocatori si erano venduti la partita. E io ho detto: 'Impossibile, perché conosco i miei giocatori'. Mancavano 90 minuti e avremmo rivinto il campionato... in 5 minuti 3 goal: incredibile! Cinque minuti, re goal. Allora ho detto: o sono idioti o drogati. O si sono venduti la partita. Ma non avevo le prove..." Beato Trap! In Italia, col suo passato bianconero, mai avrebbe potuto non sapere.... E sarebbe finito dritto in piccionaia.

Il legale di Mauri: Gervasoni è inattendibile - Il campionato italiano non è tra i citati dall'Europol, ma gli inquirenti spiegano che i risultati delle nostre inchieste non sono ancora confluiti nel bilancio; molte indagini sono ancora aperte: il pentito Carlo Gervasoni solo l'altroieri ha raccontato che i singaporiani gli offrirono denaro perché tacesse. A Cremona procede la caccia ai due mister X, due faccendieri che per 600.000 euro avrebbero venduto risultati secchi di partite
E' anche trapelato che dall'interrogatorio di Gervasoni siano emersi nuovi elementi contro il capitano della Lazio Stefano Mauri. Ma il suo legale Matteo Melandri ne proclama l'innocenza: "Stefano è un po' stanco di tutto questo tamtam mediatico - ha spiegato l'avvocato ai microfoni Sky - anche se è evidente che comunque sono personaggi pubblici e non si può pensare che queste notizie non abbiano rilevanza sui giornali. Lui non vede l'ora di riuscire ad affrontare i problemi che comunque ci stanno interessando. Preferiamo non fare processi in tv o sui giornali e confrontarci nelle aule dei tribunali. Trovo sorprendente il tempismo della procura di Cremona, si va sempre a cercare la notizia quando sembra esserci quiete o addirittura prese di distanze dalla Procura federale. Sono ormai ansioso di confrontarmi con la Procura di Cremona. Ormai Gervasoni, secondo quanto si legge nei vari provvedimenti della giustizia sportiva, è considerato inattendibile ovunque. Credo di essere stato l'unico ad avere i tabulati telefonici e altri documenti molto importanti che riguardano le indagini, da quanto ho visto, dal mio esame non ci sono dubbi sull'estraneità di Mauri ai fatti contestati e non dimentichiamo che per questo procedimento il mio assistito è stato anche in carcere. Il giorno in cui dovesse essere assolto la Procura si dovrà difendere su quello che è stato il suo operato. Stefano è stanco, ma anche per come sta giocando quest'anno, mi pare chiaro che sia una persona con la coscienza a posto. Andiamo avanti e aspettiamo gli eventi".
Sinora Mauri ha giocato 22 partite e segnato tre reti: Ora si dice che la giustizia sportiva entro febbraio potrebbe procedere ai deferimenti che riguardano il filone che lo coinvolge.

Conte regala ai suoi 'resti' un pomeriggio di libertà - Era prevista ieri una doppia seduta a Vinovo, ma evidentemente il lavoro svolto in mattinata con i resti di una Juventus decimata dalle Nazionali (e dagli infortuni) ha dato a Conte le risposte che voleva e i bianconeri hanno goduto di un imprevisto pomeriggio libero. Non ha partecipato all'allenamento Giovinco, sofferente per la contusione alla coscia rimediata a Verona: il problema potrebbe costringerlo a saltare la gara contro la Fiorentina. in dubbio contro i viola è anche Claudio Marchisio, che sta ancora smaltendo una botta all'anca e che Conte non rischierà a cuor leggero in vista della gara di Champions; Pogba è sempre pronto. Rientrerà Vucinic, che ha scontato la giornata di squalifica e il favorito ad affiancarlo, dopo la buona prova di Verona, è ora Matri. Potrebbe rientrare anche Bonucci, se venisse accolto il ricorso contro la seconda giornata di squalifica: in caso contrario Marrone sarà chiamato a ripetere la prestazione positiva fornita contro il Chievo. Si è rivisto a correre sul campo, sebbene fuori dal gruppo, Simone Pepe, che sta molto lentamente recuperando dall'infortunio e che ha twittato felice: "Oggi lavoro di corsa in campo!!!"

Abramovich vuole Conte? - Circolavano nella giornata di ieri voci sul fatto che il Chelsea, per la sostituzione del già deludente Benitez, penserebbe, oltre che a Mourinho e a Zola, anche ad Antonio Conte. Sì, è vero, il mister ha un contratto fino al 2015 ma, diceva la Gazzetta, 'i contratti possono essere sconfessati da soldi o da accordi superiori' e poi, Conte sta studiando l'inglese. Eh sì, i contratti si possono stracciare, i pezzi di cuore no. Conte ha voluto fortemente la Juve e spera di restarci a lungo. Lo ha raccontato lui stesso la vigilia di Natale a Vittorio Oreggia per 'Tuttosport': "Per me questo è il coronamento di un sogno. Non a caso, quando smisi di giocare dissi: 'Il mio è un arrivederci, non un addio, perché sulla panchina della Juventus tornerò da allenatore'. Mi auguro che sia un percorso lungo". Studia inglese? Certo, "mi serve con gli stranieri per comunicare in maniera corretta, per essere persuasivo sotto il profilo motivazionale". E almeno finché la Juve continuerà a fare la Juve, e non si ritrasformerà in quella sua grottesca parodia ridens partorita da Farsopoli, Conte, il suo eterno capitano, non la tradirà.

Juve-Fiorentina: è sold out - In poche ore sono andati esauriti i biglietti per Juve-Fiorentina, partita molto sentita dai tifosi di entrambe le squadre. I supporters viola, invitati a seguire la squadra a Torino dal presidente Cognini che aveva lanciato l'appello da Radio Blu ('Invito i tifosi a venire a Torino, la loro vicinanza per noi è fondamentale') si sono lamentati per il costo dei biglietti del settore ospiti, ritenuto troppo elevato (40 euro). Ma ha commentato Cognigni: "Abbiamo già protestato con chi di dovere. Purtroppo ogni società pratica i prezzi che meglio crede".


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19 aprile 2014, ore 18.30

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