Cellino choc: Juventus Stadium non a norma, Is Arenas sì. Moratti: no a questa Lega.

News, 7 febbraio 2013.

 

Cellino: "In Italia c'è un solo stadio a norma, quello di Is Arenas, al massimo un secondo: a Torino, ma non il nuovo della Juventus"; intanto ancora non si sa se 'l'unico stadio a norma' otterrà l'agibilità per Cagliari-Milan, ma è tutta colpa dei palazzi del potere. Moratti: Nè noi né la Juventus abbiamo voluto stare al gioco di ciò che è successo in Lega. Agnelli e Marotta hanno partecipato al workshop dell'Eca tenutosi a Doha. Buffon autore di una prestazione salva-Italia nell'amichevole con la Nazionale olandese; da verificare le condizioni di Lichtsteiner. Le motivazioni della sentenza della Corte di Giustizia Federale che ha mandato assolti Cannavaro e Grava poggiano sulla non credibilità di Gianello. Il rapper Snoop Dogg, tifoso del Celtic, sarà assai probabilmente presente a Celtic-Juve e forse anche nel ritorno allo Juventus Stadium.


Cellino: In Italia il solo stadio a norma è Is Arenas, al massimo un secondo: a Torino, ma non quello della Juventus - Come ogni volta che il Cagliari è atteso da una gara casalinga, si ripropone l'eterno dilemma: dove si gioca? la corsa contro il tempo per ottenere il via libera all'utilizzo di Is Arenas per Cagliari-Milan finirà bene? Quest'anno quattro volte è andata bene; una volta è andata male: la famosa Cagliari-Juve disputata a Parma con le conseguenti geremiadi di Cellino; una volta è andata malissimo: Cagliari-Roma, saltata per la diatriba tra il prefetto e Cellino, che non accettava la decisione di giocare a porte chiuse e invitava i tifosi; com'è finita lo sappiamo, non si è giocato e la Roma ha vinto a tavolino (adesso si attende l'esito del ricorso al Tar da parte dei sardi). Le altre volte è andata così così: una gara a porte chiuse e altre quattro con agibilità parziale. E stavolta, per Cagliari-Milan, ancora non si sa.
Ma il battagliero Cellino, in questo pasticcio non trova di meglio che lanciarsi in vicolo cieco attaccando gli altri impianti, e in particolare, esplicitamente lo Juventus Stadium. Così suonano le sue parole riportate ieri dal Corriere dello Sport: "In Italia c'è un solo stadio a norma, quello di Is Arenas, al massimo un secondo: a Torino, ma non il nuovo della Juventus". Veleno gratuito, ma dopo l'attacco dell'ottobre 2011 su uno Juventus stadium a rischio crollo per acciaio fuori norma, una bufala mediatica che ha rivelato da subito tutta la sua inconsistenza e per la quale ha pagato solo la Juve in termini di danno all'immagine, non c'è da stupirsi più di nulla.
Il Cagliari avrebbe spedito una lettera al sindaco di Quartu, al Prefetto, al Questore e al Ministero dell'Interno, per sottolineare il fatto che anche l'impianto di video-sorveglianza è stato ormai ultimato, e con telecamere di ultimissima generazione. Ad alcuni amici Cellino avrebbe raccontato: "Ho speso un milione e ottocentomila euro per tenere sotto controllo sedicimila posti. A Is Arenas ci sono più telecamere che poltroncine".
Ma nonostante ciò, non c'è al momento alcuna certezza se Cagliari-Milan sarà ad Is Arenas e senza restrizioni, come chiede il club sardo. Dopo un primo no della commissione di vigilanza pare che anche il viaggio a Roma del prefetto Giuffrida e un'interrogazione al Viminale non abbiano risolto il problema, nonostante la parole d'ordine sembri essere: 'O si gioca a Quartu o non giochiamo'. Ma il responsabile delle comunicazioni del Cagliari in una nota non trasuda certo ottimismo: "Il vertice di Roma ha dato esito negativo, il verdetto del Comitato per l’ordine e la sicurezza, riunito lunedì su richiesta del sindaco di Quartu Contini, è inappellabile. La Lega Calcio ha chiesto al Cagliari di indicare all’Osservatorio del Viminale restrizioni all’afflusso del pubblico per poter disputare Cagliari-Milan a Is Arenas. L’ipotesi (la più logica) sarebbe quella di chiudere il settore ospiti, ma l’Osservatorio potrebbe chiedere a prefetto e questore di restringere l’accesso ai soli abbonati. Il Cagliari ribadisce: sono stati eseguiti tutti i lavori per la messa in sicurezza dello stadio (impianto di videosorveglianza, impianto di registrazione audio, uscite di sicurezza, messa in sicurezza dei cavi televisivi e tante altre piccole cose). Resta inattuata la sistemazione di via Olimpia per la quale tra poche ore sarà presentata una nuova proposta al Comune di Quartu e alla Commissione di vigilanza. Il progetto prevede l’installazione dei cancelli nella via Olimpia a carico e a spese del Cagliari Calcio che così si farà carico di lavori che il Comune di Quartu non è in grado di effettuare. A giudizio del Cagliari. Is Arenas è tra gli stadi più sicuri d’Italia e la presunta pericolosità di Cagliari-Milan sta solo nelle menti di burocrati e amministratori slegati dalla realtà. Troppo facile scaricare la responsabilità sui nostri meravigliosi tifosi. Le colpe di questo disastro sono da ricercarsi altrove, e precisamente nei palazzi del potere".
Ai microfoni dell'emittente regionale 'Videolina' Paone avrebbe confermato: "Il Cagliari giocherà solamente a Is Arenas. O si gioca a Quartu o il Cagliari non scende in campo. La decisione è stata presa dal presidente Cellino, il quale ieri ha ricevuto una telefonata dall'amministratore delegato del Milan Galliani, che, da signore, gli ha assicurato la disponibilità di giocare a Is Arenas e ad aspettare sino a sabato mattina per avere la conferma che lo stadio di Quartu sarà la sede della partita". Non mancano ovviamente i riferimenti impliciti alla Juve, che aveva dovuto subire incredibili accuse da parte di Cellino per non aver fatto altro che rispettare quanto deciso dalla Lega Calcio, l'unica che ha, o dovrebbe avere, competenza in merito. Ma sappiamo che ormai la competenza, nei palazzi del calcio, è merce più che rara, estinta.
Sembra peraltro strano che il Cagliari si lamenti dei palazzi del potere proprio ora che Cellino vi è entrato in carrozza come consigliere di Lega, quella Lega che non si comprende come abbia potuto perfezionare l'iscrizione al campionato di un club che non era in grado di indicare uno stadio di riferimento, visto che Is Arenas, sicuro o non sicuro, non disponeva comunque della documentazione che ne garantisse l'agibilità per tutta la durata del torneo.
Adesso vedremo come si concluderà questa ennesima telenovela, benedetta dal patto di sangue di due gentiluomini come Cellino e Galliani.

Moratti: L'Inter e la Juve al gioco che c'è in Lega non ci sono stati - In un'intervista rilasciata a fcinternews.it a margine di un evento dedicato al padre Angelo, Massimo Moratti ha commentato le ultime vicende di Lega, che hanno visto società come Juve, Inter e Roma in minoranza e fuori dal Consiglio di Lega, feudo ora di Cellino, De Laurentiis, Preziosi, Cairo, Ghirardi, Guaraldi, Percassi, Pozzo e del fantasma di Lo Monaco (che ha divorziato da Zamparini), sotto la guida spirituale del presidente Beretta, del vicepresidente Galliani e dei due consiglieri federali Lotito e Pulvirenti.
Queste le parole del numero uno nerazzurro: "Quello che è successo in Lega è qualcosa di particolare, mi sembra di capire che tra due posizioni alla fine è stata scelta quella che prediligesse un certo tipo di politica abbastanza condizionante. Quindi né noi né la Juventus né altre società hanno voluto stare a questo gioco, il Milan sì. Noi siamo abbastanza sereni da poter stare fuori, certamente se la posizione in Lega impressiona il potere calcistico allora sì, siamo fuori. Ma al di là dell'impressione, credo che la politica vera si tornerà a fare tutti insieme, perché è impossibile che restino fuori le squadre che danno il 70% di ritorno circa al calcio italiano".
E ha fissato l'obiettivo per la stagione nerazzurra di quest'anno, l'ingresso in Champions League: "Pesa tantissimo perché è importantissima, non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista sportivo e per l'orgoglio della società. Certamente noi non stiamo pensando al futuro abbandonando il presente; dobbiamo assolutamente sfruttare tutte le motivazioni possibili, non ultima il Milan che è al nostro fianco, per fare molto meglio e poi riuscire a entrare in Champions League".

Andrea Agnelli al workshop dell'Eca - Si è tenuto a Doha, in Qatar, un workshop di due giorni organizzato dall'Eca, l'associazione dei club europei (presieduta da Rummenigge) che mette intorno a un tavolo il meglio del calcio continentale per discutere politiche comuni, scambiarsi esperienze, sviluppare progetti e fare business. Erano presenti molti rappresentanti delle squadre delle varie Confederazioni nazionali: per la Juventus c'erano Andrea Agnelli (membro del Board Eca) e l'amministratore delegato Beppe Marotta; c'era poi il Milan con Gandini (vicepresidente Eca), il Napoli con De Laurentiis, l'Inter con il dg Fassone, la Lazio, la Roma e la Sampdoria. Si è parlato di fair play finanziario e delle formule di Europa e Champions League per il triennio 2015-2018: i club sembrano favorevoli al mantenimento di entrambe le competizioni Uefa, semmai con la proposta di garantire al vincitore dell'Europa League la partecipazione alla Champions League della stagione successiva.


Un Buffon decisivo e sempreverde - Nella partita pareggiata dalla Nazionale italiana in Olanda Gigi Buffon ha fatto il Buffon e ha parato tutto il parabile e qualche volta anche l'imparabile, salvando un'Italia non particolarmente brillante. E a fine gara, pur ammettendo di avere dietro di sé eredi validi, li ha avvisati che dovranno aspettare ancora un po' il loro turno: "Il mio erede... ce ne sono tanti e sono anche tutti veramente bravi, a partire da Sirigu, a Leali, Perin, lo stesso Fiorillo, Bardi, Marchetti, anche se non è più giovane, ma è un portiere che quest'anno sta facendo delle cose strepitose. Morgan De Sanctis è una certezza. Credo che dietro di me ci sia un bel gruppone di portieri molto bravi e affidabili che prenderanno il mio posto. Quando non lo so. Non è che mi piaccia pensare a delle date. Sicuramente finchè entrerò con questo tipo di atteggiamento... perché ormai quando arrivi a una certa età, io so già prima se gioco bene o male, dall'atteggiamento psicologico e l'attenzione che ho. Quando hai 35-36 anni dipende esclusivamente da quello, perché poi fisicamente bene o male sto bene come sono sempre stato e cambia poco. E' solo la testa che ti fa fare la differenza, fra una partita da protagonista e una partita da spettatore".
Dei bianconeri Pirlo ha giocato solo il primo tempo, Barzagli è rimasto in campo per 74', mentre Giaccherini e Peluso non sono stati utilizzati.
Caceres, come Cavani, ha giocato tutta la gara dell'Uruguay con la Spagna (vittoria degli iberici per 3-1). Isla e Vidal erano impegnati in Cile-Egitto, disputatasi a Madrid e vinta dai sudamericani per 2-1: Isla ha giocato l'intera gara, Vidal è stato sostituito a 10' dal termine.
L'unico problema riguarda Stephan Lichtsteiner che in Grecia-Svizzera è dovuto uscire dopo mezz'ora, dopo un impatto con Karagounis; appena sarà rientrato a Torino, verranno valutate le sue condizioni.
Infine il Ghana di Asamoah è stato eliminato in semifinale di Coppa d'Africa dalla rivelazione Burkina Faso: ora lo aspetta la finale per il terzo posto, in programma martedì.

Motivazioni della Corte di Giustizia Federale sul caso Napoli: Gianello non credibile - Sono uscite ieri le motivazioni della sentenza con cui il 17 gennaio scorso la Corte di Giustizia Federale ha assolto Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, togliendo altresì al Napoli i due punti di penalizzazione inflittigli dalla Commissione Disciplinare, condannandolo solo a pagare un'ammenda di 50.000 euro per responsabilità oggettiva per le violazioni ascritte a Gianello, che vede ridotta la sua squalifica da 3 anni e 3 mesi a 21 mesi. Ciò in virtù della derubricazione dell'accusa nei confronti dell'ex terzo portiere del Napoli da illecito sportivo a slealtà sportiva. Le motivazioni pubblicate ieri fanno leva sostanzialmente sulla non credibilità di Matteo Gianello, descritto come "figura opaca, scaltra e dannosa per lo sport, persona dedita alle scommesse, donde ritrasse vantaggi cospicui, inserita, con rilevanti funzioni di informazione, in un gruppo organizzato, di cui erano sodali altri tesserati le cui dichiarazioni non possono costituire in alcun modo prova della commissione dell'illecito alterativo"; ciò che la Corte ha rilevato "senza esitazioni è l'oscillante, fragile impianto delle molteplici parole di Gianello e il loro procedere in forma ondulatoria, e per ciò solo, non degna della solida, necessaria credibilità".

Snoop Dogg allo Juventus Stadium? - E' di queste ore la notizia che il famoso e molto discusso Rapper, attore e produttore discografico statunitense Snoop Dogg probabilmente sarà presente in entrambi i match per la doppia sfida di Champions League tra Juventus e Celtic di Glasgow. L'artista americano, che da qualche tempo, dopo la conversione al rastafarianesimo (la stessa religione del grande Bob Marley), si fa chiamare Snoop Lion, è un grande appassionato di calcio, e il Celtic è la sua squadra del cuore. Spesso è anche stato visto e fotografato con la maglia del club addosso, e in molte occasioni è stato presente a partite ed eventi ufficiali. (Foto 1).
A quanto pare in questi giorni egli sta facendo di tutto pur di poter essere presente allo stadio ad entrambe le gare, si sarebbe persino proposto come "mascotte" al club, per poter assistere alla partita direttamente da bordo campo, e da tempo si è anche esposto per un'eventuale entrata nella proprietà del club stesso con un investimento economico. Sarebbe quasi certa la sua presenza nel match Celtic-Juventus del 12 febbraio, e sarebbe probabile anche la sua presenza a Torino il 6 marzo per Juventus-Celtic. In realtà pochi sanno che, da buon amante del calcio, egli in passato, oltre alla maglia del Celtic, ha spesso indossato anche maglie di altri club, una tra le tante è quella della Juventus. (Foto 2)
Non è ancora certo, e dipenderà forse anche dal risultato del match di andata, ma ci sono buone probabilità che tra un mese egli faccia un salto allo Juventus Stadium. Lo scopriremo presto.


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