Eh, ma vuoi mettere Estigarribia con Kakà?

estigarribia“Vuoi mettere la qualità del Milan?”, “Eh, ma, vuoi mettere i campioni del Milan?”, “Vuoi mettere il calcio-spettacolo del Milan?”. Ogni juventino, nella sua lunga militanza di tifoso, si sarà confrontato centinaia e centinaia di volte con qualche amico o parente milanista, o anche semplicemente con un conoscente o uno sconosciuto al bar, prima, durante o dopo una partita di calcio vista in tv o allo stadio. Una delle frasi più ricorrenti è il classico “vuoi mettere” seguito da un qualche confronto in cui brillano gli autoproclamatisi meravigliosi e/o invincibili rossoneri. Si potrebbe andare avanti all’infinito, dalla qualità di MilanLab alla bellezza dell’inno, sono sempre loro, i “più titolati”, spalleggiati spesso da media amici che ne creano i presupposti, ad essere i vincitori di qualsiasi duello.

Non che ci sia nulla di male in tutto ciò. Tanto più che “ogni scarrafone è bello a mamma sua”. In realtà abbiamo voluto soltanto prendere spunto dalla sana e genuina rivalità sportiva e di tutto ciò che la circonda, per mettere in rilievo un episodio, sfuggito ai più, avvenuto durante la partita di sabato scorso a San Siro (vuoi mettere?). Al minuto 36 del primo tempo, la Juventus con Quagliarella riparte in contropiede. Bella apertura poi di Vidal su Estigarribia completamente libero sulla sinistra, davanti al quale si apre una prateria che, data la sua velocità, il paraguaiano avrebbe certamente potuto sfruttare per mettere in serie difficoltà la compagine rossonera. Invece, incredibilmente, l’arbitro Tagliavento interrompe l’azione fischiando una punizione, a favore della Juventus, per un fallo tattico avvenuto sul nascere della stessa, e ammonendo il rossonero Thiago Silva, autore dell’intervento falloso. L’esperto e quotatissimo arbitro dell’incontro, invece di applicare opportunamente la norma del vantaggio e comminare l'ammonizione al termine dello svolgimento dell’azione offensiva, interrompe così per la squadra bianconera una favorevolissima occasione di segnare una rete. Visto che in questi giorni si è fatto a gara per trovare parallelismi tra il Milan-Juve di sabato e di quello della stagione 2004/05, della squalifica per tre giornate di Ibrahimovic, per intenderci, eccone invece uno con la partita di andata di quella stagione, Juventus-Milan del 18 dicembre 2004, finita 0-0, e famosa per le 42 telefonate di Bertini, ma anche, e questo ci interessa qui, per il “vantaggio” non dato a Kakà (minuto 3:52 del video). A seguire, fiumi di parole su giornali e trasmissioni televisive e radiofoniche, riprese poi dai tifosi, che ci spiegarono inequivocabilmente 'come il Milan fosse stato il vincitore morale di quella sfida, grazie e soprattutto per colpa delle copiose sviste arbitrali dell’arbitro Bertini che impedirono ai titolatissimi avversari della Juve di andare in gol come invece indubitabilmente avrebbero meritato'. Dimenticandosi ovviamente del possibile rigore a favore della Juventus per mani di Costacurta in area (al minuto 0:59 del video). Quindi paradossalmente due punti "rubati" proprio da quel Bertini che, abbiamo recentissimamente appreso, era gradito al co.co.co del Milan, Meani, e ad un altro appassionato di cose milaniste rimasto anonimo durante la telefonata del 9/12/2004 tra Meani stesso ed il designatore Paolo Bergamo.

Tornando in tema, con Estigarribia come la mettiamo? Eh, ma, vuoi mettere? Kakà è Kakà, e poi era più centrale, e poi lui è più veloce, e poi lui è anche più bello. E poi in quella partita è successo due volte, anzi tre. O forse addirittura quattro. E poi c'era rigore su Crespo.

Capita anche che nella partita di sabato scorso vi sia, al minuto 25 del primo tempo, un gol segnato dal Milan non visto dall’assistente Romagnoli e successivamente, al minuto 34 del secondo tempo, un fuorigioco inesistente segnalato dall’assistente Romagnoli, ancora lui, che annulla il goal di Matri che avrebbe riportato la gara in parità. Eh, ma, vuoi mettere? Il fuorigioco è di 1 mm mentre il gol era dentro di un metro. Hai capito? Di 1000 mm. Vuoi mettere il peso specifico diverso? E poi il gol avrebbe ammazzato la partita portando il Milan sul 2-0. Partita finita al 25'.

Capita anche che nella stessa partita vi sia al minuto 1 del secondo tempo un pugno di Mexès al costato del suo ex compagno di squadra ed ex milanista Boriello e al minuto 39 del secondo tempo una scarica di manate e pugni da parte di Muntari su Lichtsteiner, così come ai minuti 22:56 e 31:54 del secondo tempo (possiamo essere molto precisi grazie al comunicato ufficiale comparso sul sito ufficiale apparso sul sito del Milan AC), un paio di “gomitate” di Pirlo. Eh, ma, vuoi mettere? Chiunque avrebbe fatto fatica a vedere quelle del Milan, mentre Pirlo l’ha fatta proprio sotto il naso dell’arbitro. Vuoi mettere?

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