Milan Connection

Galliani«La Juventus Football Club, davanti ad alcuni fatti sconcertanti tali da suscitare il sospetto che siano stati messi in atto per danneggiare il club nel momento topico del campionato, vuole dedicare tutte le attenzioni agli impegni agonistici, conscia di doverli affrontare in condizioni di emergenza. Per questo motivo a partire da oggi e fino a data da stabilirsi, i suoi tesserati non rilasceranno alcuna dichiarazione onde evitare ulteriori polemiche»
1 maggio 2005.


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Collina fa i complimenti a Meani
Clicca ed ascolta cosa dice Collina a Meani.

MilanPhone, le telefonate "scartate" da Auricchio:

Il comunicato riportato sopra fu emesso prima della partita Juventus-Bologna del 1 maggio 2005, a soli sette giorni dalla sfida che decise lo scudetto Milan-Juve, non "attenzionata" da Auricchio "perché arbitrava Collina, che per noi era una garanzia", lo stesso Collina che gli uomini di Auricchio dovrebbero aver ascoltato, in amichevole conversazione con Meani, studiare un piano per incontrare Galliani nel ristorante di Meani, nel giorno di chiusura. Dicono che l'incontro non sia poi avvenuto. La sostanza non cambia, l'arbitro in attività Collina voleva avere con Galliani "un incontro in luogo riservato", tipologia di incontro che per Moggi vale un capo di imputazione.
Se non si è afflitti da "sovrastrutture", e ci riferiamo alla stampa, non si può non ricordare quel periodo e quel campionato, come invece fanno sistematicamente. La "cupola che poteva condizionare la FIGC, gli arbitri, i media" si sentiva, invece, "un fortino assediato".
Auricchio per le sue indagini consultava la Gazzetta, ma nella bibbia rosa, a volerli leggere, si trovano anche elementi a discolpa. In un articolo del 3 maggio 2005 della bibbia rosa, dal titolo "Arbitri e tv: la Juve pensa al complotto", possiamo leggere anche questo:

"Un piano, se non addirittura un complotto, per «danneggiare» la Juventus nel testa a testa con il Milan. La società bianconera inaugura la settimana della sfida scudetto lanciando un «sospetto» gravissimo. [...] Ma stavolta non è con i media che sono arrabbiati a Torino. Giornali e tivù in questa vicenda fungono tuttalpiù da strumento. L'obiettivo, più alto per quanto innominato, è il palazzo: chi detiene il potere del calcio e/o dei media. [...] il fatto che Racalbuto da sette giornate non arbitri più in serie A per aver favorito la squadra di Capello. Il 5 marzo a Roma l'arbitro di Gallarate convalidò un gol in fuorigioco di Cannavaro e assegnò un rigore per un atterramento di Zalayeta fuori area. Lo stesso giorno a Bergamo Bertini non espulse Nesta per fallo da ultimo uomo su Makinwa, una trattenuta piuttosto evidente, ma dopo un solo turno di stop ha ripreso a dirigere in serie A, già cinque partite finora. La Juve ritiene che punendo uno e assolvendo l'altro sia stato trasmesso agli altri arbitri un preciso messaggio, per cui ora avrebbero paura di sbagliare in suo favore mentre non avrebbero alcuna remora di questo tipo con il Milan.
Le proteste, ecco cosa non è piaciuto ai bianconeri.
1 IL CASO IBRAHIMOVIC. La Juventus ritiene sproporzionati i due turni di squalifica di Ibrahimovic sulla base della prova televisiva, vista anche la provocazione e la simulazione di Cordoba riconosciute dalla Disciplinare, rispetto alle due giornate per i pugni a gioco fermo di Cufré e di Dainelli che non hanno le attenuanti dello svedese.
2 IL CASO CANNAVARO. Il tempismo e il taglio della trasmissione con il filmato della flebo lecita di Fabio Cannavaro hanno irritato la società bianconera, che per una vicenda di sei anni fa relativa al Parma si è sentita di nuovo sul banco degli imputati: a «Punto e a capo» c'erano due suoi avvocati e nessuno del club emiliano.
3 LA QUESTIONE ARBITRALE DA RACALBUTO A BERTINI. Racalbuto da quando a Roma ha sbagliato in favore della Juve non arbitra più in serie A, Bertini che con il proprio errore a Bergamo ha favorito il Milan invece continua: Moggi ritiene che ora gli altri arbitri temano di avvantaggiare i bianconeri. Il rigore non concesso sabato alla Fiorentina contro i rossoneri è la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
4 POSTICIPO SERALE. Anche la proposta di Sky di posticipare di qualche ora Milan-Juventus è stata letta come un tentativo di favorire il Milan, che si sarebbe potuto avvantaggiare del clima più fresco della partita in notturna.
[...] La Juve s'infuria: a «Controcampo» insistono sugli errori di Bertini, trascurando gli episodi di Parma dove De Santis non vede un rigore per i bianconeri.
[...] Alla finale del Viareggio, Moggi dichiara: «Sui presunti favori alla Juve scattano le interpellanze parlamentari, nell'incertezza si va contro di noi. Il fallo da rigore di Stam contro la Lazio? Un esempio classico»".

Questo era scritto sulla principale fonte utilizzata da Auricchio per cercare le prove della "cupola". Sempre secondo Auricchio "Il Milan non ha televisioni". Avete mai visto una cupola più sgarrupata? Una cupola dove i suoi affiliati parlano e copulano con i rivali, gli arbitri "affiliati" fanno fare più punti ai rivali che alla squadra del capocupola, i "designatori" affiliati puniscono un arbitro "affiliato" che ha favorito il capocupola e assolvono quello, sempre "affiliato", che ha favorito i rivali. Una cupola accusata di condizionare "Il processo di Biscardi", una barchetta nel mare televisivo, ma assediata dalle corazzate mediatiche degli avversari?